Canova e l’Antico. Il marmo carnale del novello Fidia a Napoli

Le braccia, morbide e candide, sono strette in un triplice abbraccio intorno alle spalle. Le acconciature, con piccoli riccioli avviluppati, sono ordinate alla maniera classica. I volti, gentili e sorridenti, si guardano l’un l’altro in un dialogo muto. E’ il miracolo della creatività scultorea di Antonio Canova ne Le tre Grazie che ci conquista nella bellissisma mostra-evento “Canova e l’antico” al Museo Archeologico Nazionale di Napoli lasciandoci letteralmente senza fiato. Il marmo bianco di Carrara, prediletto dall’Artista veneto, diventa carne e si fa sinuoso, espressivo, vivo: in Amore e Psiche stanti, in Ebe, nella Danzatrice con le mani sui fianchi o ne La Pace. Una mostra tributo, con 12 grandi marmi e oltre 110 opere – fra gessi, bronzi, bozzetti e opere pittoriche – del grande Maestro “novello Fidia” che amava “imitare, non copiare gli antichi” secondo il monito di Winckelmann padre del neo-classicismo. Un Artista innovatore, dunque, che sosteneva che l’Antico “bisognava mandarselo in mente, sperimentandolo nel sangue, sino a farlo diventare naturale come la vita stessa”, per poi creare qualcosa di nuovo, di sublime e profondamente moderno.

E il Museo partenopeo permette in questa colta occasione di ammirare le stesse fonti di ispirazione dell’Artista, grazie all’area dedicata alle sculture e pitture di Ercolano, ai marmi della collezione Farnese, alle pitture pompeiane. Così possiamo apprezzare appieno le deliziose 34 tempere su carta a fondo nero – conservate nella casa natale dell’Artista – qui sapientemente incluse nella mostra, ispirate alle Danzatrici ercolanesi ma che ci ricordano in qualche modo anche l’arte raffinata di Ertè in un continuum atemporale. Copromossa dal Mibac-Museo Archeologico Nazionale di Napoli con il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, la mostra al MANN ha ottenuto il sostegno della Regione Campania, i patrocini del Comune di Napoli, della Gypsotheca-Museo Antonio Canova di Possagno e del Museo Civico di Bassano del Grappa. Curata da Giuseppe Pavanello è organizzata da Villaggio Globale International. Catalogo Electa. Imperdibile, nell’ultima settimana al MANN.(ph_apertura: A. Canova, Le tre Grazie, dettaglio_courtesy of Marina De Benedictis tutti i diritti riservati; a seguire: Ratto di Elena, courtesy of Villaggio Globale International; La Pace, dettaglio_courtesy of Marina De Benedictis tutti i diritti riservati)

Canova e l’Antico
Sino al 30 Giugno 2019
Museo Archeologico Nazionale
Piazza Museo, 19_Napoli
Orari: tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30, no martedì; giovedì sino alle 23.00
www.museoarcheologiconapoli.it

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