Radici. Il Festival nei Giardini della Filarmonica tra danza, cultura e suoni dal mondo

Torna dal 18 giugno il festival estivo dei Giardini della Filarmonica nella sede dell’Accademia Filarmonica Romana a via Flaminia con un nutrito programma riunito sotto il titolo “Radici”, nella nuova edizione 2026 curata dal Direttore Artistico Domenico Turi. Due settimane di suoni, colori, danza, teatro provenienti da tutto il mondo: dal Giappone alla Colombia, dall’Indonesia all’Argentina, passando per Polonia, Spagna, Francia, il Mare Nostrum, la cultura iraniana e molto altro. Musica classica, tradizionale, elettronica, jazz, danza e drammaturgia daranno vita a un dialogo continuo tra passato e presente, tra memoria e innovazione all’ombra dei Giardini e nella Sala Casella con due appuntamenti giornalieri alle ore 20 e alle 21,30 per due settimane.

Il Festival senza confini
Il Festival sarà come un lungo viaggio. Un’esplorazione profonda di ciò che ci tiene ancorati, di ciò che ci forma e, spesso, di ciò che rimane invisibile ma essenziale. Le radici sono tradizioni scritte e orali, suoni ancestrali, lingue e ritmi che attraversano generazioni e luoghi. Ma le radici sono anche ciò che non si vede. Sono le esperienze intime, le emozioni nascoste, le storie personali che plasmano ogni individuo. Come le radici di un albero, si sviluppano sotto la superficie: silenziose, complesse, fondamentali. Questo festival invita a portare alla luce queste dimensioni, trasformandole in espressione artistica” ha dichiarato il Direttore Artistico.

Si inizia il 18 con Il profumo della musica, Brindisi, Trinklieder e brani conviviali nella musica dei grandi compositori (ore 20) con il pianista, scrittore e divulgatore Giovanni Bietti, in un percorso da “degustazione musicale” ripercorrendo i brindisi della musica classica; segue (ore 21.30) il concerto Lema di Paolo Angeli, una performance in cui il musicista sardo canta e suona la sua chitarra preparata, una sorta di “orchestra a 25 corde” inventata da Angeli circa trent’anni fa, dalla musicalità cangiante. Si prosegue – fra le diverse proposte in programma – con le sonorità dell’Isola di Giava, le danze caraibiche e il 21 giugno tornano i Munedaiko: il gruppo formato dai tre fratelli Mugen, Naomitsu e Tokinari Yahiro che tramanda la pratica millenaria del Taiko, i tradizionali tamburi giapponesi dal suono potente e ancestrale. Violini, musica francese, pianoforte e poi il 27 giugno nei Giardini La notte del tango: l’omaggio all’Argentina dell’ensemble Aguante, che con i danzatori Cristina e Leonardo Elias ripercorre la storia del tango con alcuni dei suoi autori più celebri, fra cui immancabile, Astor Piazzolla; in Sala Casella invece il secondo appuntamento di Musica Amata con due formazioni in Quintetto che eseguono lavori di Mozart e Schubert. E così, tra teatro danza e note internazionali, sino al 2 luglio con un finale all’insegna delle travolgenti sonorità latine. (fonte testi e crediti immagini: Ufficio Stampa AFR, in apertura i Munedaiko, a seguire, paolo Angeli; Cristina e Leonardo Elias dell’ensemble Aguante)

Il programma completo su: www.filarmonicaromana.org
Biglietti: da 5,50 a 26 euro (comprensivi di prevendita). Info: tel. 342 9550100, promozione@filarmonicaromana.org
Acquisto on line: www.vivaticket.com/it/tour/i-giardini-della-filarmonica/4832