Collezioni Autunno/Inverno_Trend Tartan

E’ decisamente scozzese il tessuto più in per questa stagione, rivisitato in chiave Millenials: nuovi tagli, nuovi mix di materiali e nuovi abbinamenti di colori. Basta osservare le proposte del giovane talentuoso Designer Damiano Marini – per le shoes – e la collezione Morfosis di Alessandra Cappiello, rispettivamente con le Chalmette Mule, le Galenae, gli stivali Skin e High Skin; i pantaloni palazzo taglio uomo, la gonna Eva e le bluse Moonlight ed Ebru. L’effetto sorpresa è assicurato dal melting pot di tartan, lana, viscosa, pelle, accessori in pelliccia, dettagli in organza e cotone. Lontani dall’effetto del primordiale classico kilt, il tartan sposa così nuovi mix creati dalla sapienza dei nostri Stilisti già ammirati nella edizione estiva di AltaRoma 2017. Lo scozzese del resto è un tessuto evergreen, che miscela tradizione a sensualità nelle nuove collezioni autunnali. Le tinte in trama e ordito vanno dal rosso all’arancio, passando per il senape e il verde petrolio. Un tuffo a piene mani, dunque, nella nuova stagione con un pizzico di humour che sdrammatizzi la fine dell’estate. (ph_courtesy of Studio DModa)

Bio_Dalla Capitale con furore
Damiano Marini romano, classe 1984. Dopo gli studi di Economia decide di seguire l’innata passione per la moda e in particolar modo per l’ambito calzaturiero, frequentando il corso di Stilista-Modellista di calzature presso il Centro Ricerca e Scuola Internazionale Calzaturiera di San Mauro Pascoli. Successivamente collabora come shoe designer freelance con alcune aziende del distretto calzaturiero marchigiano, tra cui il luxury brand Casadei, per poi approdare nel marzo 2015 al progetto personale che porta il suo nome.
Alessandra Cappiello fashion designer romana, ha collaborato come Fashion Consulting Designer con il brand Malloni, prima di lanciare nel 2004 il marchio Morfosis, che nel 2008 è tra i finalisti della IV Edizione di Who’s On Next?. Mossa dagli studi classici e influenzata dall’arte, in particolar modo dalla nonna pittrice Anna Grauso, concepisce il vestito come forma di sintesi perfetta tra ispirazione e indossabilità.

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