Tinto Brass, foto di Gianfranco Salis, © Archivio privato di Tinto Brass

Lo sguardo libero di Tinto Brass al Vittoriano

Tinto Brass sul set di Monella, foto di Gianfranco Salis, © Archivio privato di Tinto Brass

Tinto Brass sul set di Monella, foto di Gianfranco Salis, © Archivio privato di Tinto Brass

Milanese ma veneziano d’adozione, Giovanni Brass in arte Tinto, ebbe questo soprannome dal nonno, il pittore Italico Brass, in omaggio al Tintoretto. Il Vittoriano gli dedica una mostra che attraverso documenti, alcuni inediti, sceneggiature, bozzetti di scenografie, costumi, fotografie e filmati, ripercorrono la storia avventurosa di un regista, oggi 82enne, che è stato un grande sperimentatore e illustra i suoi rapporti di amicizia e collaborazione con i protagonisti del cinema italiano e internazionale. Di indole ribelle e sempre alla ricerca della libertà in ogni sua forma, durante il suo soggiorno giovanile a Parigi si confronta con i maestri della Nouvelle Vague come Truffaut e Godard. Sono anche gli anni della sua amicizia e collaborazione con Rossellini e finalmente nel 1963 esce il suo primo film “Chi lavora è perduto”, critica feroce al lavoro alienato, ed iniziano i suoi problemi con la censura che lo perseguiterà qualsiasi fosse il genere in cui si misurasse, western, commedia, giallo o noir. “Ho passato più tempo nei tribunali che dietro la macchina da presa – racconta Tinto – ventisei film su ventisette censurati”.

Stefania Sandrelli, La Chiave, 1983 ©Gianfranco Salis

Stefania Sandrelli, La Chiave, 1983 ©Gianfranco Salis

Gli anni Ottanta segnano la “svolta erotica” di Tinto Brass, una fase che lo rende popolare al botteghino ma che porta avanti sempre all’insegna diquella libertà e trasgressione che è conseguenza di quel “sentirsi tradito dagli echi del ’68” e dal fallimento della rivoluzione. In occasione della mostra verranno proiettati spezzoni del documentario “Istintobrass” , di Massimiliano Zanin, in cui viene raccontata la carriera del regista attraverso un’inedita intervista e con le testimonianze di premi Oscar, personaggi e critici della cinematografia italiana.

Fino al 23 marzo
Tinto Brass. Uno sguardo libero
Complesso del Vittoriano
Via di San Pietro in Carcere

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