Bar, Bellezza, Arte e Ristoro

foto-mostra-archivio-1024x7Il Bar è il luogo dell’incontro, dove si beve, si mangia, si chiacchiera, ci si riposa, si legge il giornale, si perde tempo o si lavora. E’ una terra di mezzo, tra la casa e l’ufficio, una occasione estemporanea, talora avventurosa, o un’abitudine rassicurante. Luogo per eccellenza del buon vivere italiano, nel Novecento, secolo che lo ha visto nascere e poi crescere, è stato pensato e disegnato da architetti di fama, che hanno declinato il tema con straordinaria eleganza, accordando con raffinatezza forma e funzione. I progetti elaborati da nomi illustri come Plinio Marconi, Guido Fiorini, lo Studio Paniconi e Pediconi, Francesco Palpacelli, che disegnarono bar ma anche ristoranti – luoghi della socialità dove i tempi si prolungano e il ristoro è più appagante –caffettiera aprono lamostra dedicata al rapporto tra cibo, design e architettura nell’Italia del Novecento. Accanto ai progetti dei luoghi del consumo, saranno esposte le carte dell’Ufficio italiano brevetti e marchi provenienti dal Ministero del Commercio, dell’Industria e dell’Artigianato, una serie particolarmente importante, costituita da circa 1.460.000 unità, datate dal 1855 al 1965. Disegni, progetti, modelli, brevetti di prodotti destinati all’alimentazione che raccontano la storia del design industriale, che parlano di creatività e capacità imprenditoriale, del made in Italy prima che il concetto stesso esistesse. Tra i designer compaiono le grandi firme, come Giò Ponti, Fortunato Depero, Bruno Munari e i fratelli Castiglioni – ideatori della Pitagora, concessa in prestito dal Museo della macchina per caffè (MUMAC) del Gruppo Cimbali – ma insieme ci sono i perfetti sconosciuti, a  confermare I’immagine di un popolo di inventori che ha affidato alle carte bollate i propri lampi di genio.

Fino al 26 marzo 2016
BAR, Bellezza, Arte, Ristoro
Archivio Centrale dello Stato – Piazzale degli Archivi, 27
www.acs.beniculturali.it
ingresso libero