Gabriele Mayer, la misura dell’invenzione. Arte e mestiere di un sarto costumista è la spettacolare mostra allestita sino al 18 giugno alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea a Roma. Oltre 250 bozzetti realizzati dai più importanti costumisti dello spettacolo italiani e stranieri, (conservati da Mayer in una personale raccolta già avviata dal padre sarto) e 150 fotografie selezionate dall’Archivio Mayer della Galleria Nazionale, con in più 70 abiti di scena ideati dal grande Sarto italiano per dar vita alla sua infinita creatività attraverso la realizzazione di modelli unici, realizzati poi interamente a mano con materiali di ogni tipo: dal taffetà al pizzo, dalla seta all’organza, dal tulle al lino passando per dettagli in metallo, pietre e fili d’oro. Il tutto finemente decorato con ricami di fiori e pavoni, paillettes e piume su abiti, cappe e mantelle, copricapi e ombrellini. Un trionfo di maestrìa e sartorialità tipicamente italiane al servizio di cinema, teatro (di prosa e lirica), grande e piccolo schermo. Ma quello che davvero ci colpisce visitando l’esposizione – oltre al sapiente allestimento – è la ricca quantità di materiali visibili al pubblico. In primis i bozzetti di bellissimi figurini (fra cui disegni degli anni ’30) con le note scritte a mano o a macchina e i campioni di stoffa spillati sul cartoncino; immagini fotografiche di set e palcoscenici; video a tema, disegni, appunti, rotoli di stoffa pronti per essere scelti. E come per magia, sembra di entrare nella sartoria di Mayer e di respirare la nascita di nuove idee creative proprio nel momento della loro gestazione. Una esperienza immersiva, emozionante e affascinante.
Tutti i costumi provengono dalla collezione della Sartoria theOne Costumes: tra questi, gli iconici abiti del film Marie Antoinette di Sophia Coppola, i costumi per il Macbeth di Paolo Tommasi, i Centauri per l’omonimo spettacolo di Luca Ronconi, gli abiti dei Caroselli Barilla con Mina come interprete. Dulcis in fundo, una sezione al piano superiore dedicata a Raffaella Carrà e Renato Zero. E qui scoppia la meraviglia, lo stupore: improvvisamente scopriamo quanta dedizione il Sarto instilla nel suo lavoro, per esaltare le qualità dell’artista da abbigliare. Outfit da sogno che tutti possiamo finalmente ammirare fin nei dettagli, dove emerge la vera essenza di ogni cosa: la passione per il bello, il gusto per la vita. (crediti foto: in apertura, abito di scena per Renato Zero, dettaglio della cappa ricamata con ramage e fiori applicati, credits ph_Marina De Benedictis; a seguire: Sophia Loren e Marcello Matroianni nel film La pupa del gangster, regia Giorgio Capitani_1974, costumista Enrico Sabbatini, credits ph_Claudio Patriarca; Gabriele Mayer nel magazzino della Sartoria, G.P.11, 1985, courtesy of ufficio Comunicazioni e R.E. GNAM)
La passione crea l’arteGabriele Mayer si muove da sempre nel mondo dello spettacolo con un eccezionale talento creativo e come Sarto inizia la sua produzione almeno dal 1960 collaborando a numerose produzioni cinematografiche, teatrali e televisive. La mostra ci svela un mondo di maestranze di alta qualità, custodi di un sapere artigiano antico e prezioso. Mayer ha realizzato migliaia di costumi, collaborando con noti costumisti anche a lungo termine. Fra questi, Milena Canonero, Giulio Coltellacci, Elio Costanzi, Zaira De Vincentiis, Piero Gherardi, Giulia Mafai, Vera Marzot, Odette Nicoletti, Enrico Sabbatini, Pierluigi Samaritani, Francesco Zito e tanti altri. Come costumista ha collaborato con registi come Luca Ronconi e Walter Le Moli, nonché a tutti i più importanti spettacoli del Teatro Sistina di Roma. Nel piccolo schermo, Mayer ha vestito con Corrado Colabucci, Gabriella Pera, Enrico Rufini o Luca Sabatelli personaggi come, Milva, Mina, Heather Parisi, Lorella Cuccarini, il trio Solenghi, Lopez, Marchesini oltre i già citati Raffaella Carrà e Renato Zero. Sull’opera del grande Sarto è di recente pubblicazione il libro Gabriele Mayer. Una vita di costumi di Lucia Masina per le edizioni De Luca. (fonte: tratto da lagallerianazionale.com)
Gabriele Mayer, la misura dell’invenzione. Arte e mestiere di un sarto costumistaSino al 18 Giugno 2023Galleria Nazionale di Arte Moderna e ContemporaneaRoma, Via delle Belle Arti 131info: +3906322981; biglietteria: +390632298225 https://lagallerianazionale.com