Il rock è uno stato mentale. E’ quella irresistibile energia profusa dalla musica che batte in 4/4. Ma anche dalle parole, nei testi riflessivi, completi, provocatori. E’ quell’irrefrenabile voglia di roteare il pugno in aria, di muovere le gambe e tutto il corpo superando la costrizione dei sedili in velluto nell’armonica Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica. Qui il suono si espande perfetto ovunque, grazie ai rivestimenti in legno di ciliegio firmati dall’archistar Renzo Piano. Ma il rock è anche sentimento, emozione, luci avvolgenti, sapiente gestualità a graffiare la chitarra, mani dolci che suonano le tastiere, pugni chiusi a impugnar bacchette sferzanti sino a sfibrare la batteria. E’ voce roca e morbida, sguardo duro, sensibili alzate di sopracciglia mentre il Leader canta “Polvere” scritta tanto tempo fa eppur sempre bellissima. E’ pantaloni a sigaretta e camicie abbottonate, virtuosismi musicali e pose plastiche a ritmo inevitabilmente crescente. Questo è il rock dei Decibel, che con un atletico Enrico Ruggeri ha ipnotizzato il pubblico romano (e non) ieri sera nella zona nord della Capitale, per l’unica data prevista dal tour L’Anticristo nella Città Eterna. E Ruggeri è timbratamente rock sin nelle viscere, nonché un abile cantautore che conosce tutte le più recondite sfumature della nostra lingua madre: rime baciate e alternate nei testi, inaspettati ossimori e antitesi nei concetti, significativi giochi di parole. Se il rock è uno stato mentale, allora è anche un fatto inevitabilmente culturale. E le note battono dove la mente vuole, per una sensoriale esperienza dell’animo racchiusa in due ore di performance rigorosamente dal vivo. Così la Band ci regala un brano dietro l’altro senza soluzione di continuità, instancabilmente: da Noblesse Oblige a Sally Go Round!, da Baby Jane a La Banca, passando per Lettera dal Duca e Contessa a chiudere un concerto con tanto di gabbia per contenere i muscoli di Fortu Sacka, un tutt’uno col suo basso elettrico. Alla fine, via le teatrali poltroncine di velluto e tutti sotto il palco: mani tese, timpani ricolmi di note, occhi lucidi. E fuori piove. (in apertura: ph_courtesy of Riccardo Ambrosio; a seguire il concerto: ph_courtesy of Marina De Benedictis. Tutti i diritti riservati)
facebook.com/decibelufficiale/?fref=ts facebook.com/tuttorouge/
Decibel in tour_ L’Anticristo Teatro Nazionale_Milano, Domenica 20 Giugno 2018 Ospite speciale: Midge Ure Decibel_la Band Enrico Ruggeri – voce e chitarre punk Silvio Capeccia – piano Fender/Wurlitzer, Minimoog, Mellotron, organo Vox/Hammond, voce Fulvio Muzio – chitarre, tastiere in “Sally go round”, voce Paolo Zanetti – chitarre Fortu Sacka – basso Alex Polifrone – batteria, cori Davide “Billa” Brambilla – tromba in “Buonanotte”