Ode a Roma

Quanto sei bella Roma, in un giorno di sole a primavera, col cielo puro, i mandorli in fiore e i bimbi tutti a scuola. O d’estate, sotto l’aria bollente, i sanpietrini scomposti e i papaveri sul ciglio della strada.

Quanto sei bella Roma, col Tevere scuro e lucente, le nuvole lassù, fredde d’autunno e dure. O in inverno, coi musi dei cani un po’ gelati e le ragazze tutte col cappello.

 

 

 

Quanto sei bella Roma, fra i palazzi ridondanti in stile liberty e quelli da impegnato set cinematografico.

 

Quanto sei bella, dentro il mio cuore, nelle storie d’amore e nelle stagioni della vita. Appannata di lacrime o schiarita da un sorriso.

(ph_courtesy of Marina De Benedictis)

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