Se l’Alta Moda è un mito

Mentre AltaRoma 2017 chiude la sua edizione estiva, vogliamo esaltare in questo spazio la sezione più interessante in assoluto dell’intera kermesse. Parliamo della mostra “Drops of Italian Glamour” che consacra nella Capitale, in una esposizione davvero memorabile, il nostro miglior fatto a mano. In una sala della ex Caserma Guido Reni, sotto le luci ambigue di un discutibile impianto che piove dall’alto, ecco svelata la storia della moda italiana: l’essenza dello stile attraverso una preziosa collezione fashion di Enrico Quinto e Paolo Tinarelli.

Dall’abito foulard a quello in maglia metallica, dal tailleur rigoroso (con sorpresa) al mini dress dalla linea a uovo, dall’abito scultura con inifiniti plissè al femminilissimo pizzo con i fiocchi in raso, passando per décolleté da diva e coprispalle impalpabili. Fra organza, passamanerie, micro e macro ricami, cascate di paillettes e piume di struzzo, tutto è fascino ed eleganza. Del resto i nomi sono quelli di Krizia, Valentino, Capucci, Emilio Pucci, Versace e così via in una carrellata di meraviglie senza tempo. L’abitus documenta così la storia del costume italiano del XX secolo e un’immagine di donna sempre mutevole e sorprendente. Un tripudio di idee e la giusta ispirazione per tutti i nuovi talenti: basta osservare nei dettagli cosa significa alta sartorialità dove ogni orlo è perfetto, ogni taglio attentamente studiato, ogni abbinamento creato ad hoc per affascinare nel nome della bellezza. Questa è Moda! Alta, mitica e forse inarrivabile.(ph_courtesy of MDB)

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