Inatteso colpo di scena alla mostra Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte

Succede raramente che una mostra in corso si arricchisca di un pezzo importante e che venga aggiunto a beneficio del pubblico. E’ successo in occasione della mostra Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte presso i Musei Capitolini fino al 12 gennaio 2020. In una tavola raffigurante il volto di una “Vergine dolente”, acquistata da un collezionsta sul mercato antiquario, il noto storico dell’arte Andrea G. De Marchi ha riconosciuto in esso un frammento riconducibile alla grande pala d’altare “Compianto sul Cristo morto” che Andrea Signorelli dipinse a cavallo tra il 1504 e il 1505 per la chiesa di Sant’Agostino situata a Matelica, nelle Marche. Quando nel 1736 l’edificio subì un riammodernamento in stile barocco, la pala fu venduta ad un privato il quale la smembrò in più parti per poi rivenderla al mercato antiquario romano. Ai sei pezzi fin’ora ritrovati del maestro cortonese se ne aggiunge quindi un settimo che, grazie alla generosità dell’acquirente, potrà essere ammirato presso i Musei Capitolini fino al 12 gennaio prossimo. Il prezioso frammento andrà ad affiancare gli altri due esposti appartenenti alla pala marchigiana: la Pia donna in pianto dei Musei Civici d’Arte Antica di Bologna e la Testa di Cristo della UniCredit Art Collection (in comodato presso i Musei Comunali di Bologna), già esposti nell’ultima sala del percorso della mostra capitolina.

Fino al 12 gennaio 2020
Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte
Musei Capitolini, Sale Espositive di Palazzo Caffarelli
Piazza del Campidoglio, 1 – Roma

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