Est ed ovest s’incontrano per un dialogo tra Shanghai e Roma

Il titolo della mostra, che si apre oggi alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea lo dice chiaramente: 2025 East and West: International Dialogue Exhibition. From Shanghai to Rome. Più di quaranta artisti cinesi, con oltre settanta opere, si cimentano in un confronto/dialogo con con alcuni tra i più famosi corrispettivi italiani del calibro di Burri, De Chirico, Fontana, Morandi e Carrà. Quadri di grandi e piccole dimensioni e sculture si contrappongono a quelle dei nostri più blasonati rappresentanti, alla ricerca di un legame creativo che si sviluppa lungo un’immaginaria linea d’arte che unisce Shanghai a Roma. Il confronto, ancorché stimolante, è sorprendente e carico di emozioni positive che ci fanno apprezzare quanto la Cina abbia da dire in ambito di arte contemporanea e quale sforzo creativo abbiano fatto i suoi autori per uscire dagli stilemi tradizionali del proprio paese. L’arte si conferma come un linguaggio comune che va oltre le barriere linguistiche, politiche e ambientali, una sorta di esperanto artistico dove ognuno da il suo apporto culturale e sociale, dove le fonti di ispirazione vengono tradotte ed adattate al proprio modo personale di intendere e comunicare l’arte.

“L’arte si sviluppa grazie alla contaminazione, e per questo un museo pubblico deve favorire il confronto con culture diverse“- dichiara la Direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea Renata Cristina Mazzantini. Il Presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Shanghai, Zeng Chenggang, sottolinea dal canto suo l’intento di questa mostra di superare i confini geografici e culturali dove Cina e Italia condividono insieme la sfida al cambiamento culturale e d’identità. Sull’onda delle celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Marco Polo e del cinquantesimo anniversario dell’inizio delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina, questa mostra ci fa scoprire artisti legati a Shanghai che, pur mantenendo i legami col loro passato, si proiettano verso il futuro offrendoci una visione dinamica ed incredibilmente vivace di un paese che, negli ultimi anni, sta vivendo una crescita economica e tecnologica impressionante. Tutto questo divenire si rispecchia ovviamente anche nell’arte e, come afferma Gabriele Simongini, uno dei curatori: in molti fra i lavori esposti è fondamentale vedere come tecniche quanto mai antiche, come la pittura ad inchiostro, siano al contempo valorizzate con rispetto ma anche spinte a varcare i limiti della tradizione per affrontare le sfide del presente, sia formalmente che tematicamente, con nuovi scenari visionari.

La mostra è strutturata in tre nuclei tematici: Riflessi dello Spazio-Tempo, che ripercorre quei processi di modernizzazione che dal XXmo secolo, artisti italiani e cinesi hanno affrontato nell’ottica di un rinnovamento del linguaggio artistico; Espansione del Pensiero, dedicato alla trasformazione dei materiali e dei linguaggi concettuali attraverso sculture, installazioni e pitture costruttive; Generazione dell’Immaginario, dove paesaggi sociali e scenari psicologici intrecciano astrazione e figurazione.

Dal 15 luglio al 14 settembre 2025
2025 East and West: International Dialogue Exhibition. From Shanghai to Rome
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, -Viale delle Belle Arti 131, Roma
Info: gan-amc@cultura.gov.it

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