GNAMC Roma. A novembre in mostra Historical Works and Transforming Energy di Marina Abramović

Dopo l’esposizione alla Biennale 2026 presso le Gallerie dell’Accademia di Venezia, “Historical Works and Transforming Energy” di Marina Abramović sbarca a Roma dal 19 novembre alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, in occasione delle celebrazioni dell’80° compleanno dell’Artista. Grande attesa, dunque, per gli amanti dell’arte fisica della Abramović che in questa esposizione romana trova grandi spazi e un ulteriore ampliamento nei contenuti voluto dalla Direttrice della GNAMC Arch. Renata Cristina Mazzantini, che ha voluto l’inserimento di numerose opere storiche, creando così una sezione in più a cura di Andrea Tarsia.

Arte interattiva
Curata da Shai Baitel, Direttore Artistico del Modern Art Museum (MAM) di Shanghai, in stretta collaborazione con l’Artista, l’esposizione romana descrive Transforming Energy nel più ampio percorso di sviluppo della ricerca artistica di Marina Abramović. La sezione “Historical works” comprende infatti opere di fama internazionale, tra cui Balkan Baroque (1997), The Artist is Present (2010) e Imponderabilia (1977); per poi passare al nucleo centrale della mostra Transforming Energy, che invita i visitatori a interagire con una selezione di Transitory Objects: letti di pietra, strutture e forme scultoree che incorporano quarzo, ametista, agata e altri minerali. I visitatori sono quindi invitati a sdraiarsi, sedersi o stare in piedi sulle opere, attivando quello che Abramović definisce un processo di “trasmissione dell’energia”.

Corpo ed ere geologiche
Sviluppata nell’arco di oltre tre decenni, la serie Transitory Objects sposta la ricerca dell’Artista sul corpo verso un’altra dimensione temporale: quella del tempo geologico dei minerali e della Terra stessa. L’interesse di Abramović per i cristalli e per il loro rapporto con l’energia e il corpo umano si è sviluppato in seguito al suo viaggio lungo la Grande Muraglia Cinese nel 1988. Durante il percorso entra in contatto con alcuni aspetti della medicina tradizionale cinese che avrebbero in seguito influenzato lo sviluppo dei Transitory Objects. Nei decenni successivi, queste opere sono diventate una componente significativa della sua ricerca, mettendo in relazione il corpo umano con materiali preziosi formatisi nelle diverse ere geologiche. Marina Abramović ha infatti dichiarato: «Sono molto felice di presentare i nuovi Transitory Objects insieme alle opere storiche che hanno definito la mia carriera. Queste opere appartengono a momenti molto diversi della mia pratica e riunirle permette al pubblico di vedere come le idee alla base del mio lavoro si siano sviluppate nel corso del tempo».
La mostra è organizzata da Creative Philosophy in collaborazione con il Marina Abramović Institute e il Modern Art Museum (MAM) di Shanghai. Il catalogo è edito da Skira.
(fonte testi: Ufficio Stampa GNMAC; crediti foto: in apertura,“Transforming Energy” by Marina Abramović at Modern Art Museum (MAM) Shanghai, Ph_Yu Jiey; a seguire, Marina Abramović, ph_Marco Anelli)

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea | Viale delle Belle Arti 131, Roma.
Apertura al pubblico: 19 novembre 2026 – 4 aprile 2027
Orari: da martedì a domenica ore 9:00 – 19:00, lunedì chiuso.
www.gnamc.cultura.gov.it
www.mai.art

più letti