L’anima, la gente, i paesaggi del Tibet “Tetto del Mondo” attraverso 40 opere dell’insigne pittore cinese Han Yuchen. La retrospettiva “Tibet, splendore e purezza”, in mostra a Palazzo Bonaparte, comprende molte opere di grandi dimensioni ed è divisa in tre sezioni: paesaggi, ritratti e spiritualità. Nicolina Bianchi, curatrice della mostra, così spiega: “Nel Tibet di Han Yuchen il paesaggio e l’uomo diventano protagonisti di una stessa storia misteriosa, quasi impenetrabile, dove genuina fierezza e quotidianità convivono e si incontrano nella purezza di luce dei luoghi e dell’energia vitale dei personaggi che li animano. Pastori, guardiani, nomadi, monaci che con saggezza condividono il tempo e lo spartiscono nel loro vivere semplice e autentico”.
Gabriele Simongini, cocuratore della mostra, dice a sua volta: “Han Yuchen sente con grande disagio che l’impressionante progresso tecnologico del nostro tempo e la smania di una continua crescita economica corrispondono per contrasto a un crescente impoverimento morale e a un degrado dell’universo personale e dei rapporti umani. Per lui il Tibet è una sorta di “patria” dell’anima, perduta e originaria, da ritrovare. Il suo è un realismo etico che intende offrire un modello ideale e forse utopistico per una vita più semplice e spirituale”. Han Yuchen traduce i soggetti delle sue opere utilizzando un’indubbia sapienza pittorica e una sorprendente capacità di elaborare ampie sintesi paesaggistiche o meticolosi dettagli in ritratti e opere dove le vesti, gli ornamenti e gli oggetti della vita quotidiana o delle cerimonie ci restituiscono un’immagine emozionante del lontano Tibet.
Dal 14 luglio al 4 settembre 2022Tibet, splendore e purezzaPalazzo Bonaparte – Piazza Venezia, 5 – Romawww.mostrepalazzobonaparte.itwww.arthemisia.it