Spazio Rossellini. Le ali della libertà: quando il teatro libera e include.Può il teatro diventare crescita sociale, partecipazione e un luogo dove l’identità prende corpo nelle sue diverse sfaccettature? A queste esigenze risponde la rassegna Le ali della libertà – quando il teatro libera e include, dando voce e spazio a persone con disabilità, identità sospese, detenuti. Il progetto, ideato da Giovanni Anversa – Presidente ATCL – e Isabella Di Cola – Direttrice Artistica ATCL, promossa da ATCL, è in programma sino al 27 marzo allo Spazio Rossellini di Roma. Partecipano inoltre numerose associazioni, istituzioni culturali e diverse realtà accademiche, tra cui citiamo Università Roma Tre, Sapienza Università di Roma, Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli, Fondazione Teatro di Roma.
Programmazione dal 25 al 27Da stasera al 27 marzo – dopo gli appuntamenti messi in scena i giorni scorsi, Il Vangelo di Cassandra; La comprensione della diversità. Trent’anni di ricerca teatrale integrata – è la volta di Hikikomori; La porta della vita – La tragedia delle morti in mare e della deprivazione dei diritti sul lungo cammino per Lampedusa; e infine G+R Di muri abbattuti e cuori aperti.Ma andiamo per ordine: Hikikomori è uno spettacolo con le coreografie di Vito Alfarano, ideato e progettato da Vito Alfarano e Marcello Biscosi, regia e coreografia Vito Alfarano, ricerca musicale Marcello Biscosi, danzatori Cassandra Bianco e Francesco Biasi, produzione Alpha ZTL Compagnia d’Arte Dinamica, coproduzione di Fabula Saltica. La messa in scena parte da un fenomeno che è ormai mondiale: lo “stare in disparte” di tantissimi giovani che si rinchiudono nella propria stanza rifiutando ogni contatto sociale. In Italia si stima siano ben 200.000 i ragazzi che tra i 14 e i 30 anni hanno scelto questo tipo di isolamento, concedendosi solamente l’uso della tecnologia come valvola di sfogo, sino ai casi estremi di rifiuto assoluto, grave depressione e paranoia. Sul palcoscenico i ballerini si muovono dentro una stanza, ambientazione che diventa il simbolo del grave disagio psicologico che segna i nostri tempi.
A seguire, il 26, La porta della vita – La tragedia delle morti in mare e della deprivazione dei diritti sul lungo cammino per Lampedusa scritto da Francesco Viviano, adattamento teatrale di e con Alessandro Ienzi. Quattro racconti sull’emigrazione dall’Africa all’Italia che prendono origine dall’attività giornalistica dell’Autore. Austin un giovane nigeriano, che lascia il suo villaggio pochi mesi dopo l’assassinio di suo padre e attraversa il deserto per approdare in Libia e poi, attraversando il mare in tempesta, a Lampedusa. Asik, il comandante del mercantile turco Pinar, che riesce a salvare 144 persone in mare, perdendone una, che annega, una giovane donna, di 18 anni, incinta del suo bimbo. Florent, una ragazza madre, che ha appena partorito e battezzato a Lampedusa, la sua bambina frutto di una violenza subito nelle carceri libiche. Un militare della Guardia di Finanza italiana, costretto a operare un respingimento forzato e a riaccompagnare 205 rifugiati in Libia, e affranto per dover eseguire un ordine che definisce disumano. La domanda per tutti, anche per il pubblico, è: vivere o morire?Infine, il 27 va in scenaG+R – Di muri abbattuti e cuori aperti di Bartolini/Baronio, uno spettacolo che chiude un anno di lavoro a Matemù e unisce tutti i laboratori che lo abitano: teatro, musica, canto, rap e breakdance, in un viaggio ispirato a Romeo e Giulietta di Shakespeare. La domanda fondamentale è “Cos’è Amore per te?” e grazie alle parole della scrittrice e attivista Bel Hooks si scopre che senza giustizia non può esserci amore: “Un’etica d’amore presuppone che tutti abbiano il diritto di essere liberi, di vivere una vita piena e bella”. In ogni persona esiste una Giulietta o un Romeo, pronti a difendere la libertà di scegliere chi essere e chi amare, pronti a scegliere anche un altro nome per rinascere. Il tutto trasposto nel presente, che è un tempo di guerra, disparità, negazioni, per offrire a tutti una chance di un futuro migliore.(fonte testi e immagini: Ufficio Stampa Maya Amenduni; in apertura Hikikomori, a seguire Il Vangelo di Cassandra_Emma Graziani; a chiudere, La comprensione della diversità. Trent’anni di ricerca teatrale integrata)
Spazio RosselliniVia della Vasca Navale 58 RomaBiglietto intero online euro 10,00+ euro 2,00 dp; biglietto intero botteghino euro 12,00; biglietto ridotto botteghino euro 5,00. Biglietteria e bar interno, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Sono previste riduzioni, promozioni e agevolazioni. Biglietti online su Ticketone.Parcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70Tel. 345 2978091www.spaziorossellini.itinfo@spaziorossellini.it