E’ affascinante l’idea di bellezza che ci ha lasciato Valentino Garavani, esaltata in maniera sublime attraverso ogni sua creazione: sottile eleganza, attenzione minuziosa ai dettagli, femminilità impalpabile, sussurri di tessuti e colori. E’ ciò che emerge anche in questa seconda mostra in corso presso PM23 – lo spazio espositivo e culturale di 1000 mq della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti a Piazza Mignanelli 23 nel cuore di Roma – dal titolo “VENUS – Valentino Garavani through the eyes of Joana Vasconcelos” dove 33 abiti dello Stilista dialogano con 12 opere contemporanee dell’Artista portoghese.
La poetica del sublimeSette le sale di esposizione più uno spazio per i video a tema, dove scopriamo gli abiti selezionati in archivio da Pamela Golbin, che accarezzano dolcemente la silhouette femminile oppure si aprono in sontuose gonne ricamate, il tulle che si arricchisce di applicazioni elaborate, la seta e il taffetà che prendono forme nuove muovendosi fra il rosso e il nero, i bustier che si ricoprono di fiori multicolori e sapienti ramage in paillettes, le crinoline che diventano balze infinite con sfumature dal corallo al ciclamino. E tutto intorno le creazioni di Joana Vasconcelos sembrano completare l’opera, sottolineando e reinterpretando sublimi dettagli di bellezza. L’artista infatti ha scelto di fermare il suo sguardo sui particolari più meticolosi degli abiti firmati Valentino Garavani: il binomio tra crema e nero degli stilemi primi ‘900 nell’abito di apertura che si ispira a Josef Hoffmann, ad esempio, diventa lavorazione all’uncinetto incorniciata in “Venus, The Painting”; la sala “Marilyn” invece è riempita con due décolleté giganti costruite in alluminio che accolgono gli abiti Haute Couture in grigio e sottile maglia metallica; le paillettes di ogni colore e dimensione, sempre in nuance con gli abiti, ricompaiono più volte in grandi forme astratte poste in alto o tutte intorno, come per cingere in un commosso abbraccio tutte le creazioni dello Stilista. E poi, sulle note passionali e malinconiche del fado, in fondo al corridoio si staglia un enorme cuore sacro girevole che fa da sfondo all’abito rosso Valentino; mentre nella sala “il Giardino dell’Eden” – illuminata unicamente da fiori in tela sintetica a fibre ottiche – ecco comparire nel buio la summa del femminino: otto abiti in paillettes che dal nero all’argento vestono sinuosi manichini creando un’aura di ineffabile mistero. Il mistero che caratterizza da sempre il mondo delle donne e che il Couturier ha saputo cogliere nella sua più delicata essenza. Creando un sogno meraviglioso, ora visibile a tutti. (crediti immagini, courtesy of PM23 | FVG Services srl: in apertura, SALA 5_MARILYN_Ph Michele Colasuonno_Courtesy of FVG Services; a seguire: Portrait_Pamela Golbin, Giancarlo Giammetti, Joana Vasconcelos_Courtesy of FVG Sercices), SALA 6_SACRO CUORE+RED INDEPENDENT HEART #3_Ph Michele Colasuonno_Courtesy of FVG Services;
Valchiria Venus e l’impegno socialeL’impegno sociale e collettivo rappresentano il centro attorno a cui ruotano i progetti della Fondazione e quindi le esposizioni presso PM23. E “VENUS”, l’opera monumentale che compare nella sala absidale, è una realizzazione totalmente corale: 756 ore di workshop, più di 200 partecipanti di ogni età, oltre 200 kg di moduli all’uncinetto realizzati in tutta Roma – dal centro alle periferie – e inviati all’artista nell’atelier portoghese. Studenti, pazienti, detenute e membri delle 9 associazioni partner hanno partecipato trasformando il gesto manuale in cura, creatività e coesione. VENUS è lunga 13 metri e si sviluppa nello spazio diventando simbolo di intelligenza artigianale. Le scuole di alta formazione, MAM – Maiani Accademia Moda, Accademia di Costume & Moda e NABA Nuova Accademia di Belle Arti di Roma, hanno coinvolto studenti in laboratori, incontri con le comunità e attività di comunicazione visiva, stimolando riflessioni sui codici estetici di Valentino e sul valore sociale della moda. Partner sociali e sanitari hanno ospitato nelle loro sedi, laboratori di uncinetto rivolti a pazienti, famiglie e comunità: la Casa Circondariale Femminile di Rebibbia con Fondazione Severino; l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, con i centri di Gianicolo, Palidoro e Hospice Pediatrico di Passoscuro; l’hospice Gemelli Medical Center; Differenza Donna, associazione impegnata nell’empowerment femminile e nella lotta contro la violenza di genere; INTERSOS, organizzazione umanitaria internazionale con il centro polifunzionale di Torre Spaccata. (fonte: Vera Studio)
VENUS – Valentino Garavani through the eyes of Joana Vasconcelossino al 31 maggio 2026PM23 Piazza Mignanelli, 23 – RomaI biglietti sono disponibili sul sito o acquistabili presso la biglietteria in sedewww.piazzamignanelli23.com