In coincidenza con il quattrocentesimo anniversario della consacrazione della nuova Basilica di San Pietro, la mostra racconta il rapporto mecenate-artista ma anche quello più profondo personale e intellettuale tra Gian Lorenzo Bernini e papa Urbano VIII, nell’ambito di quella mirabil congiuntura che fu il Barocco, una delle più radicali trasformazioni della storia dell’arte europea. L’esposizione propone per la prima volta una ricostruzione visiva e critica del rapporto personale, intellettuale e politico che fu all’origine di una delle più radicali trasformazioni della storia dell’arte europea. Una vera e propria mirabil congiuntura, per usare le parole di Galileo Galilei, da cui prese forma il Barocco come linguaggio universale della Roma post-tridentina. Il progetto espositivo ruota attorno alla figura di Maffeo Barberini, riconosciuto dalla storiografia – da Cesare D’Onofrio a Francis Haskell e Irving Lavin – come il vero scopritore e promotore del genio di Gian Lorenzo Bernini. Ben prima dell’elezione al soglio pontificio, Barberini intuì le potenzialità rivoluzionarie del giovane scultore, favorendone l’emancipazione dalla bottega paterna e accompagnandone la trasformazione da prodigio tecnico ad artista universale.
La mostra dimostra come l’affermazione del Barocco non sia il risultato di una generica evoluzione stilistica, ma l’esito concreto di un rapporto privilegiato tra artista e committente, capace di orientare scelte formali, iconografiche e politiche. In un dibattito ancora aperto sulle origini del Barocco – tra chi ne individua l’inizio intorno al 1600 con Carracci e Caravaggio e chi lo colloca negli anni Trenta del Seicento – Bernini e i Barberini propone una lettura centrata sulla responsabilità storica di Urbano VIII come vero artefice della svolta. Articolata in sei sezioni, la mostra Bernini e i Barberini segue la parabola creativa di Gian Lorenzo Bernini, dagli esordi nella bottega paterna alla piena maturità, mettendo in luce il ruolo decisivo svolto da Maffeo Barberini nella definizione di un linguaggio artistico nuovo, destinato a imporsi come paradigma del Barocco europeo.
Fino al 15 giugno 2026Bernini e i BarberiniGallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini – Via delle Quattro Fontane 13, Romawww.barberinicorsini.org