Roma, 22 gennaio 2025. E’ stata appena presentata in anteprima stampa la grandiosa mostra “Caravaggio 2025” che aprirà i battenti il 7 marzo nelle sale di Palazzo Barberini a Roma. Una selezione davvero interessante di opere autografe – tra cui alcune difficilmente visibili e meno celebri, altre già note – sono state raccolte in questa esposizione per dare risalto, in un luogo simbolo, in primis al rapporto tra Michelangelo Merisi e i suoi mecenati. L’aspetto che inoltre emerge è il ruolo artistico-rivoluzionario che il Maestro portò nel contesto dell’epoca, con l’estrema modernità della sua inconfondibile tecnica pittorica: contrasti di luci e ombre, sguardi terrorizzati, gote rosate, sangue, dettagli ambigui, drappi rossi. Un mondo interiore costantemente in conflitto, rappresentato sulla tela intriso di significati fortemente psicologici, religiosi e quotidiani. Un mondo immerso tra sacro e profano.
Le opere in mostraTra le opere, il Ritratto di Maffeo Barberini ora per la prima volta affiancato ad altri dipinti del Merisi; l’Ecce Homo, attualmente esposto al Museo del Prado di Madrid che rientra in Italia per la prima volta dopo secoli, accanto ad altri prestiti eccezionali come la Santa Caterina del Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid (capolavoro già nelle collezioni Barberini che torna nel Palazzo che la ospitava); Marta e Maddalena del Detroit Institute of Arts, per il quale l’artista ha usato la stessa modella della Giuditta conservata a Palazzo Barberini, esposti per la prima volta tutti affiancati.La mostra permette inoltre di ammirare di nuovo insieme i tre dipinti commissionati dal banchiere Ottavio Costa, Giuditta e Oloferne di Palazzo Barberini, il San Giovanni Battista del Nelson-Atkins Museum di Kansas City e il San Francesco in estasi del Wadsworth Atheneum of Art di Hartford; opere legate alla storia del collezionismo dei Barberini, come I Bari del Kimbell Art Museum di Fort Worth, che torna nel palazzo romano dove fu a lungo conservato; l’importante prestito concesso da Intesa Sanpaolo: Martirio di sant’Orsola, ultimo dipinto del Merisi realizzato poco prima della sua morte. Altre opere degne di nota sono la Cattura di Cristo proveniente dalla National Gallery of Ireland di Dublino e il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini, di collezione privata, ora per la prima volta a confronto con gli altri dipinti del Maestro.
Il Giubileo dell’ArteLa mostra, organizzata in concomitanza con le celebrazioni del Giubileo 2025, le Gallerie Nazionali di Arte Antica, in collaborazione con Galleria Borghese, con il supporto della Direzione Generale Musei, Ministero della Cultura e col sostegno del Main Partner Intesa Sanpaolo, è a cura di Francesca Cappelletti, Maria Cristina Terzaghi e Thomas Clement Salomon. Supporto di Marsilio Arte e Coopculture come partner tecnici e Urban Vision in qualità di media partner. Catalogo: Marsilio Arte. (crediti immagini: in apertura, Caravaggio (Michelangelo Merisi) I Bari 1595 c.a. olio su tela; 94,2×130,9 cm Kimbell Art Museum, Fort Worth (USA) Crediti: Kimbell Art Museum, Fort Worth, Texas ; a seguire, Caravaggio (Michelangelo Merisi) Autoritratto in veste di Bacco (Bacchino malato) 1595 c.a. olio su tela, cm 67 x 53 Galleria Borghese, Roma (IT) Crediti: ph. M. Coen ©Galleria Borghese)
Caravaggio 20257 marzo – 6 luglio 2025Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo BarberiniVia delle Quattro Fontane 13, Romaorari: dom-gio 9-20; ven-sab 9-22www.barberinicorsini.orgFacebook: @BarberiniCorsini | X: @BarberiniCorsin | Instagram: @BarberiniCorsini