Napoli Ottocento. Omaggio ad una capitale dell’arte, alle scuderie del Quirinale

Con ben 250 opere, le Scuderie del Quirinale omaggiano una delle città italiane che più hanno contribuito all’arte in ambito di un dibattito europeo. Dal 27 marzo al 16 giugno, le sue prestigiose sale ospiteranno: Napoli Ottocento. Una città, Napoli, che per la sua eccezionale vitalità, da sempre ha attratto artisti (dapprima europei) interessati da principio a scoprire le bellezze di Ercolano e Pompei, ma in seguito sedotti da Napoli e dalla Campania. La mostra, attraverso una ricchissima panoramica di dipinti, sculture, arti decorative, storia e scienza, offre una testimonianza preziosa di una tradizione artistica e culturale che s’inserisce in pieno nella cultura europea contemporanea. La multiforme natura della Campania ha ispirato, nel bene e nel male, artisti quali: Constantin Hansen, Silvestr Ščedrin, Simon Denis, Karl Böhme, Ludwig Catel, William Turner, Thomas Jones, Thomas Fearnley, Eduard Hildebrandt, Hans von Marées, John Singer Sargent, i pittori naturalisti di Posillipo, Portici e Resina, Anton van Pitloo, Giuseppe De Nittis, Ercole e Giacinto Gigante, Teodoro Duclère e Salvatore Fergola.

Una menzione particolare merita la figura di Edgar Degas, che definendosi un pittore realista e non impressionista, vantava origini napoletane da parte di padre e ne parlava perfettamente l’idioma, avendo passato gran parte della sua giovinezza a Napoli. Grazie ai generosi contributi del Musée d’Orsay, dell’Art Institute di Chicago e del Cleveland Museum of Art i visitatori potranno ammirare riuniti cinque celebri capolavori del ‘Degas napoletano’, oltre all’emblematica ‘Veduta di Castel Sant’Elmo da Capodimonte’ del Fitzwilliam Museum di Cambridge, esposta raramente. Proseguendo poi attraverso le tematiche ottocentesche, la mostra propone tre sezioni decisive alla tematica dell’immaginario storicista neo-pompeiano che reinventa temi o diffonde lo stile dei manufatti rinvenuti nelle città sepolte e che influenzerà le opere di Domenico Morelli. Un flusso artistico che nel corso degli anni sfocerà in contraddizioni attraverso le ricerche materiche di autori come Medardo Rosso e Antonio Mancini. E in questo percorso “Dal Sublime alla Materia”, troviamo un interessante schema di lettura dell’arte a Napoli nell’Ottocento, dove il crudo e brutale paesaggio lavico assurge a spettacolo della natura, intriso di una sua devastante e incontestabile bellezza.
La mostra” – nelle parole di Matteo Lafranconi, direttore delle Scuderie del Quirinale – “è il prodotto di un infaticabile lavoro di selezione e ricerca da parte del team curatoriale e organizzativo: un grande tributo alla civiltà figurativa napoletana, alla sua perdurante vitalità, alla sua ineguagliabile capacità di seduzione nei confronti dell’Europa intera e non solo”.
Dal 27 marzo al 16 giugno 2024
Napoli Ottocento
Scuderie del Quirinale – Via Ventiquattro Maggio, 16 – Roma
www.scuderiequirinale.it