Nel parterre il pubblico è ordinatamente seduto in una location outdoor minimalista ed elegante. Le modelle sfilano sulla passerella con movimenti sinuosi e leggeri cadenzati dalla musica, indossando abiti di Alta Moda. La palette dei colori va dal rosso amaranto all’oro, dal grigio perla al nero con tessuti morbidi e fluenti o strutturati con decorazioni di paillettes in macro tasselli rettangolari. I dettagli sono sempre ben delineati fra preziose tessiture, oblò strategici, maniche a campana, perline, campanellini e applicazioni di ramage. Poi arriva lui: lo Stilista Jonathan Simkhai (https://jonathansimkhai.com), in rigoroso total black su camicia bianco ottico, altissimo e bellissimo tanto da sovrastare tutte le modelle. Siamo nel Metaverso, dove ogni cosa è possibile per gli avatar degli iscritti alla Community: in particolare sulla piattaforma Second Life di Linden Lab, che consente anche di partecipare in anteprima alle sfilate.In questo caso – come annunciato da Vogue, British Glamour, Mobile Marketing e Fashion Network – il Designer newyorkese ha collaborato con lo sviluppatore Everyrealm e la Casa di Produzione Blueberry Entertainment, per ideare l’evento Metaverse Fashion Week 2022_MWFW in concomitanza con la reale New York Fashion Week _NYFW per presentare la nuova Collezione Autunno/Inverno 2022. “Crediamo fermamente che la moda digitale sia il futuro della moda. Permette alle persone di esprimersi liberamente nel Metaverso”, ha affermato Mishi McDuff, CEO e fondatore del marchio di moda virtuale Blueberry Entertainment. “Sappiamo che la moda digitale è più sostenibile, più accessibile e consente una creatività illimitata senza i vincoli del mondo fisico. Avere l’onore di lavorare con Jonathan Simkhai per portare la sua collezione nel Metaverso rappresenta un enorme passo avanti per l’industria della moda virtuale”.
In un’altra location – questa volta un grande locale arredato in perfetto stile anni ’50 con il pavimento a scacchiera – mentre una coppia di rockabilly sta conversando, una ragazza sorseggia un frullato seduta al bancone con indosso un bellissimo abito da cocktail bianco e nero smanicato, con stampa a fiori e gonna a pieghe aperte. Un paio di décolleté in tono con cinturino alla caviglia completano l’outfit. Altrove, invece, si socializza abbigliandosi in modo personalizzato magari dopo aver fatto shopping nelle boutique virtuali in compagnia della migliore amica. Oppure ci si mette a favore di fotocamera per uno scatto mentre nevica, sfoggiando un morbido montone rovesciato abbinato al copricapo in pelliccia (per lei) e un cappotto spigato in pura lana su dolcevita rosso (per lui). Dunque, se nelle sfilate tradizionali da tempo già sono stati sperimentati gli ologrammi, la moda nel Metaverso va oltre e supera ogni confine con i suoi stylish avatar che fanno acquisti di oggetti in ambedue le dimensioni: reale e virtuale. Il divertimento è sempre assicurato. (credits ph_ courtesy of Linden Lab Press Office; composit_Mdb: in apertura, Metaverse Fashion Week 2022, sviluppata su Second Life per il Designer Jonathan Simkhai; a seguire, una location in stile anni ’50 con i bellissimi outfit degli avatar, due amiche che hanno appena fatto shopping grazie al Premium Member Benefit; una coppia di avatar SL in vacanza in un paesaggio innevato, in abbigliamento invernale; la giurassica Isla del Mar, The Outer Garden sempre frozen e il paradisiaco Mount Campion Caves National Forest) www.secondlife.com
La parola all’avatarEcco la testimonianza di Ilaria, utente SL: “Sono entrata nel metaverso di Second Life 13 anni fa, gli avatar benché graficamente piuttosto basici si stavano evolvendo rapidamente. Le animazioni ti consentivano di camminare, ballare, sederti e poco di più ma questo bastava per comunicare e in qualche modo immergersi in una realtà mutevole e appagante, riflesso virtuale della reale quotidianità. Anche se la maggior parte degli utenti di Second Life entrava in questo metaverso per costruirsi un’altra identità, per darsi una seconda chance, alla lunga usciva sempre fuori la propria originale natura umana. Per noi donne SL è sempre stato un ritorno all’infanzia, alla nostalgia di quando vestivamo le nostre bambole con bellissimi outfit. Qui, in questo universo, tutto sembra possibile e a portata di mano. L’avatar si può aggirare attraverso sterminati grandi magazzini virtuali, scegliere e indossare tutto il desiderabile per pochi centesimi o molto spesso “for free”. Poi, con l’arrivo della rivoluzione “mesh”- un protocollo grafico che ha stravolto l’aspetto totale di SL – gli abiti diventano 3D, passando dai grossolani abiti “sculpt” (“dipinti” sulla pelle), a vere e proprie digitalizzazioni multidimensionali di abiti reali. La qualità delle texture raggiunge livelli iper-realistici e gli avatar mesh assumono forme morbide, ricche di dettagli naturali, diventando forse un po’ più impegnativi da modellare e da gestire. Ma se il gioco della moda si fa duro, le donne non si tirano indietro e, con pazienza, abnegazione e tempo libero, ecco che gli avatar di Second Life raggiungono oggi livelli ancora insuperati rispetto a quelli di altre piattaforme similari. Basta sfogliare il Market Place di Second Life (https://marketplace.secondlife.com/) per capire a quali livelli stratosferici è arrivata la qualità non solo degli abiti e degli avatar, ma di tutti gli elementi che compongono questo affascinante metaverso. Certo, come nella vita reale, anche in questo universo parallelo il denaro fa la differenza, ma anche senza spendere cifre vertiginose io posso permettermi un outfit da sogno creato ad hoc dai brand di moda virtuale per volteggiare in una elegante sala da ballo insieme a un partner altrettanto fashion”.
Lindel Lab History Ovunque si desideri andare per vivere un’esperienza digitale (non solo fashion) basta entrare nel Metaverso di Second Life e scoprire le infinite possibilità di mondi nuovi: si può camminare persino attraverso giardini fioriti congelati, isole preistoriche con tanto di brachiosauro, boschi incantati, mondi di arcobaleni per unicorni e immense navi da crociera. Non c’è limite alla fantasia, grazie agli sviluppatori della Community. Linden Lab, infatti, realizza piattaforme che consentono alle persone di creare, condividere e beneficiare di esperienze virtuali ed economie virtuali. Fondata nel 1999, l’Azienda ha lanciato per la prima volta Second Life nel 2003, il rivoluzionario mondo virtuale in 3D di cui godono milioni di persone in tutto il Globo e che attualmente vanta quasi due miliardi di creazioni di utenti e un’economia annua variabile di 650 milioni di dollari, che ha fatto guadagnare ai creatori oltre 80 milioni di dollari negli ultimi 12 mesi. Linden Lab ha sede a San Francisco con uffici anche a Seattle, Boston, Davis e Charlottesville. Ha introdotto Tilia nel 2019: la Società che offre in tutta sicurezza servizi finanziari alla Community. www.lindenlab.comMetaverse Fashion Week 2022 Second Life/MW FW_produzione video Vrutega; musica: Maison Labtonic: www.youtube.com/watch?v=pa2HVUk5s5c&feature=youtu.be