Guido Reni a Roma. Il Sacro e la natura

A trent’anni dall’ultima esposizione dedicata al Maestro del Seicento italiano, la Galleria Borghese prende spunto dal dipinto Gita Campestre (1605 c.a.), che è tornato da un anno a far parte del fondo museale, per ricostruire gli anni del soggiorno romano dell’artista. Attraverso 30 opere verranno rappresentati i primi anni della presenza a Roma di Guido Reni, il suo studio appassionato dell’antico e del Rinascimento, la sua passione per la pittura del Caravaggio (che conobbe e frequentò) e i rapporti con i suoi committenti. “La mostra, nata intorno al nostro nuovo dipinto, il numero 609 della raccolta, ricostruisce il primo soggiorno di Guido Reni a Roma: non possiamo definirlo un percorso di formazione giovanile perché il grande artista arriva a 26 anni, per curiosità e alla ricerca di nuove occasioni, ma sull’onda di una carriera brillante in patria. Era un pittore che già sapeva troppo, come pare avesse a dire di lui Annibale Carracci, e che a Roma resta un isolato di grande successo. Cosa gli ha dato questa città e cosa vi ha lasciato è la storia che vogliamo raccontare e di cui la mostra è solo il punto di partenza. Al catalogo si affiancherà un itinerario sui luoghi romani di Guido, perché il visitatore possa scoprire chiese e musei che conservano altre opere del nostro pittore e collegare la Galleria alla città, osservare gli affreschi, andare oltre gli anni del soggiorno romano, capire la fortuna critica dell’artista e le radici della leggendaria perfezione, che gli viene attribuita”, commenta Francesca Cappelletti.

Dal 1 marzo al 22 maggio 2022
Guido Reni a Roma. Il Sacro e la Natura
Galleria Borghese – Piazza Scipione Borghese, 5 – Roma
https://galleriaborghese.beniculturali.it