La scultura lignea, una delle più alte espressioni artistiche della tradizione buddhista, ci offre l’immagine di una cultura solidissima e di una formidabile potenza creativa che, per il visitatore italiano, richiama sentimenti che vanno dalla meditazione all’azione, dalla quiete all’ira, dalla comprensione alla paura. In occasione dei 150 anni di amicizia Italia-Giappone, le Scuderie del Quirinale espongono 35 opere, considerate immagini di culto, che solitamente sono inaccessibili perché esposte nella semioscurità dei templi o protette presso musei nazionali giapponesi. La scultura buddhista venne introdotta in Giappone dalla Cina tra il VI ed il VII secolo e sviluppandosi in modo più originale rispetto ai modelli continentali, vide la sua massima fioritura nel tardo periodo Heian (794-1189) presso la corte imperiale di Kyoto, dove fu valorizzata l’espressività e la grazia attraverso l’uso del legno come materia prima. In seguito, a partire dall’epoca Kamakura (1185-1333), con la vittoria per potere militare sulla corte, le sculture divennero più realistiche, vigorose e più in linea con gli ideali guerreschi dei samurai e quelli filosofici legati al buddhismo zen che si andava allora diffondendo.
Dal 29 luglio al 4 settembre 2016 Scuderie del Quirinale Via Ventiquattro Maggio, 16 www.scuderiequirinale.it