Si apre con JAGO la serie di incontri “Lezioni di Creatività contemporanea” nella sala del Teatro Studio Borgna dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone a Roma, Mentre sullo schermo scorrono in loop i video che ritraggono l’artista mentre crea o sceglie i blocchi di marmo nelle cave.
Affettività e azioneCosì il pubblico eterogeneo presente in sala scopre che Jago, figlio di una insegnante di arte e di un architetto scenografo, è cresciuto in una famiglia sensibile alle arti visive ma soprattutto propensa a favorire il libero sviluppo di una tendenza che Jago manifesta in modo innato sin da ragazzo. La determinazione, la passione e la disciplina sono, come lui stesso spiega rivolgendosi in primis al parterre dei giovani, le qualità fondamentali per poi poter realizzare i propri desideri professionali e di vita. Non importa se all’inizio si è confusi: l’importante è ascoltare se stessi, far maturare l’idea in gestazione e soprattutto confrontarsi con poche persone fidate per metterla alla luce ed agire. Tutto ciò va unito nel tempo a una squadra di collaboratori ancor più bravi dell’artista stesso che crea, perché l’arte diventa una vera e propria impresa.
Umano e artificialeCiò che colpisce, quando qualcuno lo vuole paragonare a Michelangelo e Canova o quando i critici lo giudicano, è l’atteggiamento di pura consapevolezza di sé che il 37enne ha raggiunto: consapevolezza che lo rende forte e dolce come il marmo che plasma con le sue mani. L’atto creativo, che dal punto di vista psicologico nel suo divenire è sempre un mistero, per Jago è fonte di conoscenza: ad ogni opera “io non sono più quello di prima“, dichiara. Quindi è un artista in continuo divenire, la cui consapevolezza è in fieri attraverso la sua stessa creatività. Riguardo infine l’uso dell’intelligenza artificiale, Jago fornisce la sua personale visione che spiazza subito perché nega in primis il termine “artificiale”: infatti c’è sempre l’uomo che crea anche dietro la A.I. e dunque demonizzarla è un esercizio inutile. Inoltre l’indole curiosa di Jago lo porta a essere aperto e a osservare soluzioni artistiche anche molto diverse dal proprio stile, ma che possono divenire nutrimento (o meno), fonte di ispirazione, conoscenza. Del resto chi utilizza il cosiddetto pensiero divergente, attinge quotidianamente dall’inconscio ma anche dalla realtà tangibile, per realizzare la piena espressione di sé con l’atto creativo e gli insight artistici.
Jago_bioJago è uno scultore italiano nato a Frosinone nel 1987. La sua ricerca artistica fonda le radici nelle tecniche tradizionali e instaura un rapporto diretto con il pubblico mediante l’utilizzo di video e dei social network, per condividere il processo produttivo. A 24 anni è stato selezionato per partecipare alla 54a edizione della Biennale di Venezia, esponendo il busto in marmo di Papa Benedetto XVI (2009) che gli è valso la Medaglia Pontificia. La scultura giovanile è stata poi rielaborata nel 2016, prendendo il nome di Habemus Hominem e divenendo uno dei suoi lavori più noti. Nel 2019, in occasione della missione Beyond dell’ESA, Jago è stato il primo artista ad aver inviato una scultura in marmo (The First Baby) sulla Stazione Spaziale Internazionale. Nel novembre 2020 realizza l’installazione Look Down, che viene collocata in Piazza del Plebiscito a Napoli, per poi essere esposta nel deserto di Al Haniyah a Fujairah (UAE). Il 1 ottobre 2021 Jago installa la sua Pietà nella Basilica di Santa Maria in Montesanto, in Piazza del Popolo (Roma) e il 12 marzo 2022 inaugura la mostra JAGO – The Exhibition presso Palazzo Bonaparte a Roma (www.farecentronews.com/?p=7323). Il 20 maggio 2023 il laboratorio nella Chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi (Napoli) apre al pubblico come Jago Museum. A giugno 2024 viene presentato al Tribeca Film Festival ed esce al cinema il film documentario “Jago Into The White”, con la regia di Luigi Pingitore.(crediti immagini_ph Marina De Benedictis: in apertura, Jago sul palco del Teatro Studio Borgna durante l’incontro; a seguire, un composit dei momenti salienti della lezione; a chiudere, JAGO_Habemus Hominem, opera esposta alla mostra romana del 2022 JAGO – The Exhibition)
ProgrammaNel programma in corso presso l’Auditorium – dall’arte alla fotografia, dall’architettura al design – le lezioni esplorano il ruolo della creatività in diverse discipline, presentando ogni volta un protagonista internazionale e rivelandone il processo creativo, le fonti di ispirazione e l’impatto culturale delle sue opere. La Fondazione Musica per Roma, insieme alla Fondazione De Sanctis, con le lezioni amplia così la sua offerta culturale nel panorama delle attività già in essere, come eventi e festival musicali, rassegne di libri, lezioni di storia, lezioni di ascolto. I prossimi incontri creativi sono:31/10/2024 ore 19.30 Incontro con Isabel Muñoz15/11/2024 ore 19.30 Incontro con Piero Lissoni01/12/2024 ore 19.30 Incontro con Edoardo Tresoldi09/12/2024 ore 19.30 Incontro con Santiago Calatravawww.farecentronews.com/?p=8546Lezioni di creatività contemporaneaDal 10 ottobre al 9 dicembre 2024Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” – Teatro Studio BorgnaRoma, Via Pietro de Coubertin 30Costo per assistere alla singola lezione10€; abbonamento a tutte le lezioni è di 35€Biglietti acquistabili su Ticket One – Lezioni di Creatività ContemporaneaInfo: creativitacontemporanea.cultura.gov.itfondazionedesanctis.itauditorium.comwww.jago.art/it