Rino Gaetano. La grande mostra al Museo di Roma in Trastevere

È un vero tuffo al cuore la grande mostra “Rino Gaetano” in corso al Museo di Roma in Trastevere: per chi è “boomer” e negli anni di “Gianna” scopriva un cantautore unico che avrebbe lasciato il segno nel mondo della canzone pop; per le nuove generazioni, affascinate dalla creatività e dall’eclettismo del grande Artista, attraverso un viaggio che si svolge fra interessanti memorabilia amorevolmente conservati dalla sorella Anna e ora concessi negli spazi del Museo sino al 28 aprile. Dalla collezione di strumenti musicali ai manoscritti, dalla serie di cappelli di scena alle emblematiche cover degli lp passando per scatti fotografici inediti e altri oggetti che ci trasportano passo dopo passo nel mondo pubblico e privato di Rino. Poi documenti, cimeli artistici, la raccolta dei dischi, video, abiti di scena – come l’accappatoio indossato durante il Festivalbar all’Arena di Verona e la giacca in pelle utilizzata a Sanremo – manifesti. Così riscopriamo tutta la sensibilità e l’ironia di un grande Autore, un cantastorie raffinato dalla voce roca e dalla penna graffiante, di cui sentiamo la mancanza oggi più che mai. È un tuffo nel passato, proprio nel cuore della musica italiana.
(crediti immagini, courtesy of_ufficio stampa Zètema Progetto Cultura: in apertura, uno scatto emblematico dal Museo di Roma in Trastevere; a seguire, Rino Gaetano_In prova al QConcert_Archivio Anna Gaetano_©Riproduzione riservata; la collezione di dischi esposta nella mostra)

Lo stile di Rino
Testi ironici, giochi di parole, sapienti nonsense, caustiche battute e impegno civile dipingono un’Italia della fine degli anni ’70, che per certi versi è ancora qui. Questa è la forza dell’Artista che ha creato canzoni indimenticabili come “Sfiorivano le viole”, “Mio fratello è figlio unico”, “Forse non essenzialmente tu” oltre a “Nuntereggae più”, “Gianna”, “E Berta filava”, solo per citarne alcune. Testi apparentemente semplici ma sempre densi di significati e completati da ritmiche elaborate, potenti, senza tempo. Una continua denuncia sociale contro ipocrisia, tabù e conformismo espressa attraverso la sua incredibile inventiva e inaspettate rime. Un Autore innovativo che ha rappresentato se stesso in toto e che, dopo la sua prematura scomparsa, non è mai stato dimenticato conquistando anche le nuove generazioni. I suoi testi infatti, considerati veri e propri inni – basta assistere a un concreto del nipote Alessandro e la Rino Gaetano Band per vedere migliaia di fan che ogni anno il 2 giugno attraversano l’Italia accorrono al raduno nazionale Rino Gaetano Day – vengono oggi cantati a memoria, oppure utilizzati in teatro, come colonne sonore di film, trasformati in fiction, compilation, street art e festival. E durante la mostra una chicca nella chicca: le performance live di Alessandro Gaetano, in trio con la Rino Gaetano Band e con Diana Tejera, che eseguiranno alcuni mini concerti acustici, permettendo ai visitatori di entrare ancora di più nelle atmosfere sonore di Rino. Le date su: www.museodiromaintrastevere.it. La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, a cura di Alessandro Nicosia e Alessandro Gaetano è organizzata e realizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura, sotto il patrocinio del Ministero della Cultura e di SIAE Società Italiana degli Autori ed Editori con la media partner di Rai e la collaborazione di Rai Teche – che conserva la maggior parte dei filmati che riguardano l’artista – e Universal Music Publishing Group. Catalogo edito da Gangemi Editore.

RINO GAETANO
Museo di Roma in Trastevere
Roma, Piazza S. Egidio 1/b
sino al 28 aprile 2024
Orari: da martedì a domenica ore 10.00 – 20.00; la biglietteria chiude alle ore 19.00; chiuso lunedì 1° maggio
info: Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)
www.museodiromaintrastevere.itwww.museiincomuneroma.it
@MuseiInComuneRoma