Giunge a Roma la mostra più attesa dell’anno: “Van Gogh. Capolavori dal Kröller-Müller Museum”, a Palazzo Bonaparte sino al 26 Marzo 2023. 50 bellissime opere in un percorso espositivo che si dipana nelle sale del Museo in un ordine cronologico nei luoghi dove il pittore visse: da quello olandese, al soggiorno parigino, a quello ad Arles, fino a St. Remy e Auvers-Sur-Oise. L’esposizione prende il via, infatti, dai primi quadri privi di colore che rappresentano la vita nei campi di contadini, boscaioli, raccoglitori di patate o donne di fatica dai volti quasi caricaturali pregni di sofferenza. Ma in queste tinte scure, che fotografano l’esistenza di persone della categoria de “i vinti” de I Malavoglia, già prevale l’attenzione sensibile dell’Artista per il mondo che lo circonda. Poi scoppia il colore, con il viaggio a Parigi e la corrente pittorica degli Impressionisti: nasce l’“Autoritratto” (1887), un olio su cartone di appena 32,8×24 cm dalla dirompente potenza psicologica, dove Van Gogh ci fissa con uno sguardo che dice tutto di sé. Sono gli anni dell’uso metafisico del colore, del susseguirsi di pennellate rapide fra campi di grano, “nature vive”, ritratti e fiori di campo sino al quadro che chiude la mostra: il “Vecchio disperato” (1890) presagio del suo tragico destino. Cinque in totale le sezioni della mostra: Prima sezione – Helene Kröller-Müller; Seconda sezione – Il periodo olandese; Terza sezione – Parigi; Quarta sezione – Arles (febbraio 1888 – maggio 1889); Quinta sezione – Saint-Rémy-de-Provence e Auvers-sur-Oise (maggio 1889 – luglio 1890). In più, a sorpresa, una sala multimediale dove, grazie a un gioco di specchi e schermi dalle forme rotonde, si può vivere un’esperienza immersiva attraverso gli occhi di Van Gogh: nel suo mondo, nei colori, fra le stelle lucenti, meravigliosi fiori viola e giallo vivo. (crediti immagini: in apertura ph_©Marina De Benedictis, l’incredibile sguardo dell’Artista che ci scruta dal suo “Autoritratto”, opera che campeggia nel cuore della mostra, Van Gogh (1887), ©Kröller-Müller Museum, Otterlo, The Netherlands ; a seguire, courtesy of_Arthemisia, dall’allestimento, “Il Giardino del Manicomio a Saint Rémy”, Van Gogh (1889), ©Kröller-Müller Museum, Otterlo, The Netherlands e “Paesaggio con covoni e luna nascente, Van Gogh (1889), ©Kröller-Müller Museum, Otterlo, The Netherlands; la sala multimediale della mostra con splendide video-proiezioni in stile VG, ph_©Marina De Benedictis)
Le opere del Kröller-Müller MuseumLa mostra romana si apre con i dipinti di altri pittori provenienti dalla collezione realizzata da Helene Kröller-Müller per il Museo. La Kröller-Müller, infatti, tra il 1907 e il 1938 mise insieme una raccolta senza eguali in Europa, che comprendeva dipinti di Picasso, Gris, Mondrian, Signac, Seurat, Redon, Cranach, Gauguin, Renoir, Latour e, naturalmente, Van Gogh. Fu colei che, prima di ogni altro, seppe apprezzare l’opera del pittore olandese, a cui si sentì legata riconoscendo nella sua arte la sua stessa spiritualità personale e non dogmatica. Helene Kröller-Müller espose i quadri di Van Gogh in Europa e negli Stati Uniti incrementando, così, non solo la fama dell’artista ma anche quella della propria collezione, gettando le basi per convincere lo stato olandese a partecipare alla costruzione del museo. Lavori che iniziarono nel 1937 e che videro, un anno dopo, l’apertura al pubblico del Museo con Helene nel ruolo di direttrice. In questa sezione di apertura sono esposti alcuni capolavori della collezione, tra cui Portrait of a young woman (The Madrilenian) di Picasso, In the café di August Renoir e Atiti di Paul Gauguin. (fonte: Arthemisia Press Office)
Quegli occhi verdi e una vita tormentataVincent nasce in Olanda il 30 marzo 1853. Fu un artista dalla sensibilità spiccatissima e dalla vita tormentata. Tutti conosciamo i suoi attacchi di follia, i lunghi ricoveri nell’ospedale psichiatrico di Saint Paul in Provenza, l’orecchio mozzato e la tragica fine della sua vita il 29 luglio 1890 a soli 37 anni, con un suicidio: un colpo di pistola al petto nei campi di Auvers. Nonostante una esistenza triste e sofferta, Van Gogh dipinge numerosi capolavori insieme a indimenticabili scritti come le commoventi “Lettere” al fratello Theo Van Gogh. Il materiale biografico e alcune interessanti citazioni sono visibili nell’allestimento della mostra. Con il patrocinio del Ministero della cultura, della Regione Lazio, del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura e dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, la mostra è prodotta da Arthemisia, realizzata in collaborazione con il Kröller-Müller Museum di Otterlo ed è curata da Maria Teresa Benedetti e Francesca Villanti. La mostra vede come main sponsor Acea, sponsor Generali Valore Cultura, special partner Ricola, mobility partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, media partner Urban Vision ed è consigliata da Sky Arte. Il catalogo è edito da Skira con saggi a cura di Maria Teresa Benedetti, Marco Di Capua, Mariella Guzzoni e Francesca Villanti.
VAN GOGH. Capolavori dal Kröller-Müller MuseumPalazzo Bonaparte Piazza Venezia, 5 (angolo Via del Corso) RomaSino al 26 Marzo 2023Biglietti: Intero € 18,00 (audioguida inclusa) Ridotto € 16,00 (audioguida inclusa)Informazioni e prenotazioni: T. + 39 06 87 15 111www.mostrepalazzobonaparte.itwww.arthemisia.it@arthemisiaarte @mostrepalazzobonaparte #VanGoghRoma