Talk 8 Marzo. Riflessione sulla questione femminile dal Teatro Comunale di Ferrara

Ancora una volta la programmazione del Teatro Comunale di Ferrara “Claudio Abbado” si distingue per interdisciplinarietà, spessore e potenza degli argomenti. Stiamo parlando del talk in streaming proposto dalla Fondazione in occasione dell’8 Marzo sul tema: “Femminismo, diritti e spiritualità: dalle sacre scritture alla contemporaneità. Riflessione a più voci sulla questione femminile”, con la partecipazione della filosofa laica Laura Boella, l’antropologa musulmana Maryan Ismail, la storica cristiana Lucetta Scaraffia, Moni Ovadia esperto di ebraismo e Vittorio Robiati Bendaud, saggista e coordinatore del Tribunale Rabbinico del Centro Nord Italia. Un excursus che comprende l’analisi dei testi sacri e le interpretazioni sul tema del femminile; un confronto tra le differenti tradizioni ebraica, musulmana, cristiana e sull’ateismo; un dibattito tra filosofia e religione alla scoperta della spiritualità femminile, ma anche dell’origine della violenza sulle donne. Temi complessi, che mutano nei secoli ma restano a volte fortemente ancorati al passato, affrontati nel talk con un’ottica aperta a diversi punti di vista grazie alla forma mentis del Direttore del Teatro Comunale di Ferrara Moni Ovadia, che ha dichiarato: “Percorso necessario per sondare le ragioni più profonde che hanno determinato letture perverse sul senso stesso del femminile”. L’incontro, prodotto dalla Fondazione e visibile per tutti ai link sotto indicati, sarà anche diffuso agli studenti delle scuole di Ferrara dalle ore 9,30 con link dedicato. (si ringrazia per le immagini: Ufficio Stampa Teatro Comunale di Ferrara: in apertura Maryan Ismail; a seguire un ritratto di Moni Ovadia_credits Maria Pia Ballarino; la locandina dell’evento)

Moni Ovadia_biografia
Uomo di teatro e attivista dei diritti sociali, è nato in Bulgaria da famiglia ebraico-sefardita. Formatosi come cantante di musica popolare con Roberto Leydi col gruppo Ensemble Havadià, nel 1984 si dedica al teatro avviando una serie di collaborazioni con numerose personalità della scena tra cui Pier’Alli, Bolek Polivka, Kantor, Giorgio Marini, Franco Parenti. Esperienze pregnanti, queste, che segnano la nascita del suo celebre “teatro musicale”. Nel 1993 con Oylem Goylem, si impone al grande pubblico e alla critica giornalistica. A questo spettacolo seguono molti altri, fra i quali: Dybbuk, Ballata di fine millennio, Il caso Kafka, Il Banchiere errante, L’Armata a cavallo, Il Violinista sul tetto, la Bella utopia, “Le Supplici” di Eschilo, “Liolà” di Pirandello e “Dio ride, nish koshe”. Per il cinema ha lavorato con Moretti, Monicelli, Andò, Faenza e altri. Radio, dischi, libri, lezioni universitarie, fanno da contrappunto alla sua attività principale. Per anni è stato Direttore Artistico di Mittelfest (Festival della cultura mitteleuropea) e dal mese di gennaio 2021 è Direttore della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. Nel corso degli anni gli sono stati conferiti numerosi e prestigiosissimi premi alla carriera e all’impegno civile e Lauree honoris causa, la più recente quella dell’Università degli Studi di Palermo in “Musicologia e Scienze dello Spettacolo”. Oggi è considerato uno dei più prestigiosi e popolari uomini di cultura ed artisti della scena italiana.

Femminismo, diritti e spiritualità: dalle Sacre Scritture alla contemporaneità
Riflessione a più voci sulla questione femminile
Lunedì 8 Marzo 2021 in diretta streaming su:
https://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cultura/femminismo-1.6087613
Il Resto del Carlino, alle ore 18
Il Canale Youtube del Teatro Comunale di Ferrara, alle ore 21
www.youtube.com/c/TeatroComunalediFerrara