Il senso di Ruggeri per i Decibel

Una voce profonda e al tempo stesso graffiante. Una presenza scenica concreta e carismatica. Una capacità di scrittura ricca e multiforme. E’ Enrico Ruggeri, nella sua veste di leader dei Decibel nuovamente sulle scene con una interessante opera creativa insieme a Silvio Capeccia e Fulvio Muzio. A distanza di un anno da “Noblesse Oblige” e due come solista, Ruggeri si ripresenta al grande pubblico dapprima a Sanremo 2018 e poi in diversi appuntamenti promozionali in successione, prima di iniziare il tour primaverile per L’Anticristo. Le tracce del disco appaiono subito imprevedibili e attuali nei contenuti: a partire dal tema conduttore, che narra di un deus ex machina che decide le sorti dell’umanità e affonda nel disagio dei nostri tempi; ma penso anche a La banca e a 15 minuti. Corpose nelle note intrise di rock, tutte le canzoni racchiudono un crogiuolo di ispirazioni che porta la firma del trio di amici e apre nuove riflessioni su quello che potremmo chiamare “l’orizzonte degli eventi”: un viaggio al limite della realtà intorno a rapporti interpersonali sfilacciati, icone sulle chat, amori cittadini, desideri e destini dell’animo. Ma non per questo un percorso nichilista, anzi una necessaria crescita foraggiata dalla forza interiore dell’autodeterminazione “che tutto illumina”. E il pubblico accoglie il nuovo disco con reale entusiasmo: un pubblico trasversale, misto per età e cultura, difficile da catalogare come del resto lo stesso Ruggeri. Tutto ciò non confonde, perché l’arte è un’espressione del sé, in primis, un’emozione che comunica dettagli introspettivi e poi sociali, condivisibili a chi è sulla stessa lunghezza d’onda. Un disco ricco, al cui interno si colgono citazioni intorno ad Andy Wharol, Rod Stewart, Friedrich Nietzsche e i Rolling Stones. Così, davanti al pezzo già presentato nella kermesse sanremese Lettera dal Duca, la melodia volteggia su nuove dimensioni ispirandosi all’immenso talento di David Bowie e trasportando l’ascolto altrove. Un brano concepito grazie alle profonde capacità professionali di tutti i componenti, con una impronta indissolubilmente legata al timbro vocale di Enrico: molto avvolgente, provocatorio e dalla semantica dotta. Ma anche un disco ben studiato, frutto del lungo substrato culturale della band che certo non guasta, anzi completa il tutto ipnotizzando l’attenzione. E’ il senso di Enrico per i Decibel. (ph_courtesy of Riccardo Ambrosio; si ringrazia l’Ufficio Stampa Parole & Dintorni Milano)

enricoruggeri.me
decibelmusic.com
www.silviocapeccia.com
www.musicotherapy.it

L’Anticristo. I Decibel
Enrico Ruggeri – voce e chitarre punk
Silvio Capeccia – piano Fender/Wurlitzer, Minimoog, Mellotron, organo Vox/Hammond, voce
Fulvio Muzio – chitarre, tastiere in “Sally go round”, voce.
Paolo Zanetti – chitarre; Fortu Sacka – basso; Alex Polifrone – batteria, cori; Davide “Billa” Brambilla – tromba in “Buonanotte”; Stefania Alati – Theremin ne “La città fantasma”.
Nel cd 13 tracce: Choral in E Min , L’anticristo , Lettera dal Duca, Baby Jane, My Acid Queen, La banca, La città fantasma, Sally Go Round, 15 minuti, Lo sconosciuto, La belle epoque, Il sacro fuoco degli dei, Buonanotte. Nel vinile anche due bonus tarck: Elephant Man, Londra.

I Decibel in tour_2018
6 Aprile – Aprilia (LT) – Teatro Europa
13 Aprile – Senigallia (AN) – Teatro La Fenice
14 Aprile – Torino – Teatro Colosseo
26 Aprile – Pisa – Teatro Verdi
28 Aprile – Sanremo – Roof Garden del Casinò
5 Maggio – Vicenza – Teatro Comunale
15 Maggio – Roma – Auditorium Parco della Musica
20 Maggio – Milano – Teatro Nazionale

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