Ombre proiettate come nella caverna di Platone. Luci calde che sembrano candele. Paesaggi galiziani. Uomini che bastano a se stessi, come nel teatro greco. Nove corpi, uno solo: è la spettacolare formazione creata dalla Compagnia Nova Galega de Danza che ha transitato per una sola mitica sera nell’ambito del Festival di Danza Spagnola e Flamenco appena terminato all’Auditorium Parco della Musica (https://www.farecentronews.com/?p=4798), infiammando tutto il parterre. In scena quattro forme di danza – quella tradizionale galiziana, quella spagnola stilizzata, il flamenco e la danza contemporanea – arricchite da citazioni settecentesche, ittite e assiro-babilonesi nei costumi, richiami ai dervisci rotanti e performance ginniche contro ogni legge di gravità.
E’ uno spettacolo pieno, sublime e colto quello messo in scena venerdì sera nella sala Petrassi per un tutto esaurito che porta il pubblico a viaggiare oltre i confini della Spagna, che diventa Pangea, per sbarcare in Egitto, Mesopotamia, in un museo d’arte fra gli ori di Klimt, in un eccesso di nervi e di sudore maschile, in una installazione contemporanea alla Ernesto Neto, fra le crinoline del ‘700. Per tornare poi in terra Iberica con il flamenco puro: mani contorte battute sui fianchi serrate o aperte, insieme al battere dei tacchi in perfetto unisono, alle candide gonne volteggianti, ai lunghi mantelli mentre la voce del cantore narra una storia, ricodandoci persino il fado portoghese. Passione pura, arte senza confini. E il pubblico impazzisce. (ph_courtesy of FondazioneMusicaperRoma)
novagalegadedanza.com VIDEO http://www.auditorium.com/eventi/festival/6284335/1515366000 Nova Galega de Danza_Son direttore della compagnia Jaime Pablo Díaz, direttori artistici Jaime Pablo Díaz e Carlos Rodríguez direttore di scena Alberto Velasco, coreografia Jaime Pablo Díaz, Carlos Rodríguez y Carmelo Segura ballerini principali Jaime Pablo Díaz e Carlos Rodríguez danza tradizionale galiziana Iván Villar Agulleiro, Francisco Sieira González, Ricardo Fernández Louro danza spagnola José Alarcón Cuevas, José Ángel Capel Ferrón, Alejandro Muñoz Muñoz danza contemporanea Cesar Louzán composizione musicale Sergio Moure de Oteyza, canto e musica Javier Feijoó “Xisco” cornamusa, pandeiro e canto Juan Debel cantaor Francisco Sieira González pandeiro Alba Moura Etrad cante e tarrañolas Cordes del Món violino luci e scenografia Luis Perdiguero, costumi Sara Sánchez La Morena, suono Alberto Beade, tecnico delle luci Antón Cabado design mutador.com, fotografia Amaia Niango, Moncho Fuentes_Mutador