{"id":8769,"date":"2025-02-25T14:52:04","date_gmt":"2025-02-25T14:52:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.farecentronews.com\/?p=8769"},"modified":"2025-02-25T14:52:05","modified_gmt":"2025-02-25T14:52:05","slug":"lucia-calabrino-e-la-cianotipia-come-arte-dei-sentimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.farecentronews.com\/?p=8769","title":{"rendered":"Lucia Calabrino e la cianotipia come arte dei sentimenti"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FOTO-2_composit_ph-MDB-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FOTO-2_composit_ph-MDB-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8774\" style=\"width:390px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FOTO-2_composit_ph-MDB-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FOTO-2_composit_ph-MDB-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FOTO-2_composit_ph-MDB-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FOTO-2_composit_ph-MDB-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FOTO-2_composit_ph-MDB-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FOTO-2_composit_ph-MDB-2048x2048.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un filo rosso ci\u00f2 che lega tutte le opere dell&#8217;artista italo-argentina <strong>Lucia Calabrino<\/strong>, in mostra con &#8220;<em>Tra fili e luci<\/em>&#8221; sino al 26 febbraio presso la Galleria <strong>Contemporary Art Shop<\/strong> al numero 84 di viale Germanico, nel centro di Roma. \u00c8 il filo rosso delle emozioni, degli affetti e del cuore che &#8211; insieme al blu intenso dei ricordi, dell&#8217;interiorit\u00e0 e dell&#8217;attesa \u2013 genera grande commozione nello spettatore. Perch\u00e9 Lucia crea opere utilizzando l&#8217;antica tecnica della cianotipia, con la quale impressiona tele di cotone con l&#8217;impronta di s\u00e9 per delineare il suo viaggio nel mondo e le sue radici; carta con intrecci di mani familiari e intime parole ricamate, per fotografare i sentimenti; \u201ccartoline\u201d di vetro e piccole fotografie, per fermare il passato e i ricordi. Un crogiuolo di sperimentazioni che comportano da parte dell&#8217;Artista sorpresa, innumerevoli tentativi e inattesi risultati. Lucia ha cos\u00ec affinato negli anni l&#8217;arte dell&#8217;attesa, il passare dei giorni, l&#8217;incertezza. Il suo \u00e8 un approccio che potremmo definire filosofico, sempre in nome della memoria. Perch\u00e9 &#8220;<em>Non esiste separazione definitiva finch\u00e9 esiste il ricordo<\/em>&#8221; (Isabel Allende).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il mare, la terra, il cuore<\/strong><br>La mostra romana si divide in due sezioni, che in realt\u00e0 costituiscono un<em> continuum<\/em>: un viaggio unico dentro le emozioni e la storia dell&#8217;Artista. Nel percorso denominato \u201c<em>Atavico<\/em>\u201d scopriamo il profondo significato della parola emigrazione, dalle origini familiari sino ad oggi: da Mar del Plata nel resto del mondo, attraverso il cuore e le immagini al blu di Prussia cos\u00ec fortemente evocative per l&#8217;osservatore. In \u201c<em>Sguardo di donna<\/em>\u201d l&#8217;Artista utilizza ancora nuove tecniche per esprimere il mistero della figura femminile mai interamente svelata, in un gioco di pennellate, scatti fotografici, viraggi in seppia, fil rouge. E fra queste creazioni, campeggia un desiderio intimo e doloroso, fissato in un ricamo attraverso le parole \u201c<em>mis manos es tus manos, sigo intiendo la posibilidad del reencuntro<\/em>\u201d nel trittico familiare \u201c<em>Le mie mani nelle tue mani<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Infiniti linguaggi visivi<\/strong><br>Lucia esprime in questa esposizione la sua capacit\u00e0 di utilizzare la cianotipia come un mezzo per sviluppare nuove tecniche e soprattutto per \u201crendere visibile ci\u00f2 che non sempre lo \u00e8\u201d come sosteneva Paul Klee. Lettere, mappe, impronte, ricami, fotografie, tessiture, visioni e paesaggi inglobano una intera vita e pi\u00f9 generazioni familiari, dando significato ai temi cari all&#8217;Artista: l&#8217;identit\u00e0, la famiglia, il tempo e i luoghi dell&#8217;anima. Aspetti strettamente personali nei quali ognuno di noi pu\u00f2 immergersi e ritrovare il s\u00e9. <em>(crediti immagini: foto e composit di Marina De Benedictis: alcune opere esposte nella mostra romana \u201cTra fili e luci\u201d; ritratto di Lucia Calabrino, per gentile concessione dell&#8217;Artista)<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FOTO-3_RITRATTO-LUCIA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"682\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FOTO-3_RITRATTO-LUCIA-682x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8775\" style=\"width:367px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FOTO-3_RITRATTO-LUCIA-682x1024.jpg 682w, https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FOTO-3_RITRATTO-LUCIA-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FOTO-3_RITRATTO-LUCIA-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FOTO-3_RITRATTO-LUCIA-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FOTO-3_RITRATTO-LUCIA.jpg 1123w\" sizes=\"auto, (max-width: 682px) 100vw, 682px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lucia Calabrino_bio<\/strong><br>\u201c<em>Sono nata a Mar del Plata vicino al mare, in Argentina, sono anche cittadina italiana. I miei genitori, immigrati italiani, sbarcarono l\u00ec negli anni 50. Nel 2024, la citt\u00e0 di Mar del Plata celebra il 150\u00b0 anniversario della sua fondazione, e in questo contesto si sviluppa il mio Progetto tra i due paesi. Dopo aver finito il liceo, sognavo di studiare arte e l&#8217;unica istituzione con questo orientamento era la Scuola Superiore di Arti Visive Mart\u00edn A. Malharro. L&#8217;anno 1981 fu l&#8217;inizio della mia carriera artistica, 40 anni fa. I miei genitori, Luigi, napoletano, Giovanna, siciliana, arrivarono in Argentina scappando dalla povert\u00e0 causata dalla Seconda Guerra Mondiale. La casa, il cibo e il lavoro era la cosa pi\u00f9 importante, mentre che una figlia, donna ed artista era inaspettata. Studiare Belle Arti mi ha permesso di riscoprire il mondo; molti anni dopo, ho capito che non sarebbe stato possibile per me seguire un\u2019altra strada. I miei genitori, loro malgrado, erano molto creativi. Mia mamma, in cucina e con le sue creazioni. Mio padre costruendo mosaici giganti per rivestire l&#8217;interno della casa<\/em>\u201d. Lucia vive a Buenos Aires. \u00c8 Maestra Superiore presso la Scuola di Arti Visive Mart\u00edn A. Malharro e Laureata in Pubblicit\u00e0 presso l&#8217;Universit\u00e0 Nazionale di Lomas de Zamora. Ha completato il workshop di post-laurea &#8220;Disegno in Scena&#8221; presso l&#8217;Universit\u00e0 Nazionale delle Arti. Ha studiato fotografia sperimentale, cianotipia, libro d&#8217;artista, processi fotografici alternativi, fotovetro e libro modificato. Nel luglio 2023 ha partecipato alla Residenza Artistica di Fotografia Sperimentale a Barcellona. I suoi progetti principali includono &#8220;ATAVICO&#8221; e &#8220;Mar del Plata 150&#8221;. Ha confermato mostre a Mar del Plata e Rosario (Argentina), Parigi (Francia), Sorrento, Ischia, Acireale, Aci Trezza e Mascalucia (Italia), Barcellona (Spagna).<br>Le sue mostre personali includono:. Spagna: Experimental HUB, Barcellona (2025). Italia: Contemporary Artshop, Roma (2025), Casa Argentina, Roma, Torre del Molino (evento Pe\u2019terre Assaje Luntane, Ischia, Napoli), Chiostro di San Francesco, Sorrento, Francia: Casa Argentina, Parigi Napoli, Villa Fortuna, Aci Trezza, Sicilia, Opera Art Gallery, Acireale, Sicilia, Mascalucia, Sicilia. Argentina: Palazzo Municipale General Pueyrred\u00f3n, Mar del Plata (2024), La Fragua Cultural, Buenos Aires (2023), Centro Cultural Borges, Buenos Aires (2013). Nelle esposizioni collettive ha partecipato alla Lanzarote Art Gallery (Spagna), al Centro C\u00edvico Pati Llimona e all\u2019Istituto di Studi Fotografici della Catalogna a Barcellona, Spagna, oltre che alla V Biennale del Libro d&#8217;Artista presso il Museo Casa Carnacini, Buenos Aires (2023). <a href=\"http:\/\/www.luciacalabrino.com.ar\/\">www.luciacalabrino.com.ar<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tra fili e luci<\/strong><br>Sino al 26 Febbraio 2025<br>Contemporary Art Shop<br>Viale Germanico, 84 &#8211; Roma<br>IG: luciacalabrino.pintura<br>IG: contemporary_artshop<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un filo rosso ci\u00f2 che lega tutte le opere dell&#8217;artista italo-argentina Lucia Calabrino, in mostra con &#8220;Tra fili e luci&#8221; sino al 26 febbraio presso la Galleria Contemporary Art Shop al numero 84 di viale Germanico, nel centro di Roma. \u00c8 il filo rosso delle emozioni, degli affetti e del cuore che &#8211; insieme [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":8773,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,30],"tags":[3978,86,4213,243,4214],"class_list":["post-8769","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-cultura","category-mostre","tag-contemporary-art-shop","tag-in-evidenza","tag-lucia-calabrino","tag-marina-de-benedictis","tag-tra-fili-e-luci"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.farecentronews.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8769","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.farecentronews.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.farecentronews.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.farecentronews.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.farecentronews.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8769"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.farecentronews.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8769\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8777,"href":"https:\/\/www.farecentronews.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8769\/revisions\/8777"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.farecentronews.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8773"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.farecentronews.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8769"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.farecentronews.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8769"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.farecentronews.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8769"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}