{"id":7707,"date":"2022-11-16T14:54:05","date_gmt":"2022-11-16T14:54:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.farecentronews.com\/?p=7707"},"modified":"2022-11-16T14:54:06","modified_gmt":"2022-11-16T14:54:06","slug":"larte-emozionale-di-michel-oz-in-mostra-a-messina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.farecentronews.com\/?p=7707","title":{"rendered":"L&#8217;arte emozionale di Michel Oz in mostra a Messina"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/composit-MDB-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/composit-MDB-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7710\" width=\"437\" height=\"437\" srcset=\"https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/composit-MDB-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/composit-MDB-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/composit-MDB-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/composit-MDB-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/composit-MDB-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/composit-MDB-2048x2048.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 437px) 100vw, 437px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si \u00e8 davanti a un&#8217;opera dell&#8217;Artista<strong> Michel Oz<\/strong>, accade qualcosa di inaspettato e sorprendente. <em>In primis<\/em>, secondo le leggi della <em>Gestalt<\/em>, si coglie a colpo d&#8217;occhio l&#8217;insieme del <em>collage<\/em>, con una predilezione verso il colore e le figure umane che subito emergono dal tutto; poi, in seconda battuta, si analizzano i dettagli. Ed \u00e8 a questo punto che il quadro prende vita e cattura dentro lo spettatore, trascinandolo in un mondo tutto da scoprire: dall&#8217;<em>insight<\/em> primordiale dell&#8217;Autore alla realizzazione tecnica dell&#8217;idea creativa, per cogliere il messaggio sociale che si cela tra uno strappo e l&#8217;altro, ma anche il mondo interiore dell&#8217;Artista stesso. Le opere di Michel Oz si pongono infatti tra il <em>decollage<\/em> di Mimmo Rotella e la <em>pop art <\/em>degli anni &#8217;70, per andare oltre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec, in \u201cPostman\u201d, scorgiamo l&#8217;immagine di Keith Haring, come anche in \u201c900\u201d i suoi stilemi grafici; in \u201cLove is in the beard\u201d, la banana richiama Andy Warhol e la cover dell&#8217;Lp dei Velvet Underground &amp; Nico. Ma c&#8217;\u00e8 dell&#8217;altro: in \u201cUomo, pipa e ballerine\u201d, ad esempio, lo spettatore \u00e8 chiamato a fare uno sforzo in pi\u00f9 di analisi e sintesi, sia attraverso le immagini che nei concetti a partire dal titolo dell&#8217;opera. E cos\u00ec via, per ciascuno dei quadri firmati Michel Oz, dove l&#8217;opera diventa comunicazione visiva secondo i dett\u00e0mi della Psicologia della Percezione. Come anche nella \u201cMadonna bendata\u201d dove scorgiamo, al centro della tela, parte di un volto santo e poi d&#8217;improvviso la figura di un uomo posto alle spalle in modo minaccioso, con la mano sulla bocca di lei. L&#8217;esperienza \u00e8 totale &#8211; fisica e intellettuale &#8211; e il fruitore \u00e8 libero di proiettare proprie sensazioni o deduzioni a partire da ci\u00f2 che ha desiderato esprimere l&#8217;Artista. Lo spazio creativo sconfina quindi in chi guarda, divenendo emozione. Un&#8217;emozione da vivere insieme a Michel Oz. <em>(crediti immagini courtesy of Carlo Ciuffo: in apertura, \u201cMadonna degli Orfei\u201d, Michel Oz 2021, dettaglio; \u201cMadonna bendata\u201d, \u201cMadonna del disgusto\u201d e \u201cMadonna degli Orfei\u201d, Michel Oz 2021\/22, composit di Marina De Benedictis; la locandina della mostra Super-serie Madonne, in corso a Palazzo Zanca, Messina)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Super-Serie Madonne_la visione dell\u2019Artista<\/strong><br>La raffigurazione di Maria, emblema della Donna nella storia dell\u2019arte occidentale, \u00e8 stata soggetta a diverse interpretazioni da parte degli innumerevoli artisti che si sono cimentati nella sua riproduzione; questo ha lasciato una traccia indelebile che ci permette di seguire un vero percorso evolutivo dell\u2019immagine della Vergine nel tempo. Arricchita di volta in volta di intenti e caratteristiche psico-fisiche sempre pi\u00f9 complessi, la Madonna \u00e8 passata da mera rappresentazione decorativa ad una pi\u00f9 incarnata enfatizzazione umana, tramite cui \u00e8 stato possibile mettere in luce gli aspetti psicologici ed emotivi della Vergine. Nonostante ci siano innumerevoli differenze tra le varie Madonne del mondo dell\u2019arte, nella visione di Michel Oz, ogni rappresentazione Mariana contiene in s\u00e9 il centro della sua ricerca e del suo messaggio: la Donna. Simbolo di amore e carit\u00e0, la Donna-Madonna di Michel Oz perde completamente la grazia e la bellezza delle ricche dame dei secoli passati per diventare, sotto le sue mani esperte, una Donna contemporanea, di strada, che non ha paura di sporcarsi e di lacerarsi le vesti; opere sacre prese in prestito dai grandi maestri del passato e mescolate a manifesti, cartelloni, \u201cpornografia pubblicitaria\u201d spesso in antitesi con l\u2019immagine stessa della Vergine. Una Madonna delle Donne e per le Donne, capace di creare correlazioni metaforiche tra la dignit\u00e0 femminile e la corrente visione del mondo, sempre pi\u00f9 sprezzante della vita e della dignit\u00e0 e costantemente dimenticata nell\u2019indifferenza generale, come brandelli di un vecchio spettacolo che ormai non ci interessa pi\u00f9. <em>(Fonte: Carlo Ciuffo, Curatore Scientifico)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Super-Serie Madonne_ il progetto filantropico<\/strong><br>La Super-Serie \u201cMadonne\u201d &#8211; in mostra a <strong>Palazzo Zanca <\/strong>a Messina sino a Febbraio 2023 &#8211; nasce nel 2021 come progetto filantropico ad opera dell\u2019Artista Michel Oz, e si articola in un percorso di 10 grandi opere dedicate a quella che \u00e8 probabilmente l\u2019immagine femminile pi\u00f9 rappresentativa nella storia dell\u2019arte occidentale; la vergine Maria. Nati quasi per gioco, i quadri della madonna sono diventati opere sempre pi\u00f9 preziose e cariche di significato emotivo, al punto da riuscire a farsi veicolo delle stesse ingiustizie e paure che accomunano moltissime donne, oggi, nel mondo. Non parliamo solo di donne vittime di violenza o di donne schiave del mercato della prostituzione; parlare di <strong>discriminazione delle donne <\/strong>significa infatti fare riferimento a problemi anche molto diversi tra loro. Solo per fare un esempio, il 60% degli analfabeti del mondo \u00e8 costituito da donne e bambine, mentre, un altro studio evidenzia come le donne lavorino per i due terzi del totale delle ore lavorative mondiali, ma dispongano solo 10% del reddito. Sono anche tristemente noti i dati secondo cui, in India, nel 2012, ci sono stati 25.000 stupri dichiarati, che il 98% delle donne Somale hanno subito mutilazioni genitali e che, in Iran, \u00e8 gi\u00e0 salito a 31 il numero di vittime dall\u2019inizio delle proteste civili per la morte di Mahsa Amini. Queste raccapriccianti verit\u00e0 si ripetono ogni giorno sotto lo sguardo indifferente dell\u2019opinione pubblica, e spesso si integrano cos\u00ec bene nella vita sociale da diventare costume, quando non addirittura diritto. In un mondo che pu\u00f2 essere cos\u00ec crudele, difendere i diritti delle donne deve diventare una priorit\u00e0 di tutti. E\u2019 alla luce di queste semplici considerazioni che l\u2019iniziale sperimentazione si \u00e8 trasformata in una vera e propria missione filantropica. Grazie alla collaborazione con <strong>Pangea, <\/strong>le opere di Michel Oz sono state inserite all\u2019interno di un progetto filantropico destinato alla raccolta fondi in favore delle donne nel mondo. <em>(Fonte: Carlo Ciuffo, Curatore Scientifico)<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/LOCANDINA_madmess.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/LOCANDINA_madmess-838x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7711\" width=\"394\" height=\"482\" srcset=\"https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/LOCANDINA_madmess-838x1024.jpg 838w, https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/LOCANDINA_madmess-246x300.jpg 246w, https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/LOCANDINA_madmess-768x938.jpg 768w, https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/LOCANDINA_madmess.jpg 1056w\" sizes=\"auto, (max-width: 394px) 100vw, 394px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/comune.messina.it\">https:\/\/comune.messina.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fondazione Pangea Onlus<\/strong><br>La <strong>Fondazione Pangea Onlus<\/strong> \u00e8 un&#8217;organizzazione no-profit istituita nel 2002 che lavora per favorire lo sviluppo economico e sociale delle donne, delle loro famiglie e delle comunit\u00e0 circostanti. Pangea agisce all\u2019interno delle maggiori tematiche relative ai diritti umani e delle donne, nonch\u00e9 alle linee di cooperazione allo sviluppo e di welfare indicate dai Paesi in cui operano, dalle Nazioni Unite, dall\u2019Unione Europea e dal Consiglio d\u2019Europa. Grazie alla cooperazione con <strong>Pangea, i <\/strong>fondi ricavati dalla vendita delle Super-Serie \u201cMadonne\u201d saranno interamente devoluti per finanziare progetti filantropici a favore delle donne e dei diritti civili.<br><br><strong>Michel Oz_bio<\/strong><br>Italoargentino, Michel Oz nasce a Roma nel 1977. Realizza quadri d\u2019ispirazione pop sin dall\u2019et\u00e0 di dieci anni. Nei primi anni 2000 fonda <em>LancioArte.com<\/em> tra i primi portali ad esplorare il concetto di \u201cweb gallery\u201d. Partecipa a numerosi eventi underground: MarteLive, l\u2019Ex Mattatoio di Testaccio, i centri sociali e culturali Brancaleone e le mostre private al Piper Club di Roma. Negli anni successivi si dedica all\u2019esplorazione della Pop Culture Underground, concentrando la sua ricerca su Pasting e sui brandelli di messaggi cittadini che raccoglie, strappa e ricompone con disinvoltura, nelle sue opere. Sono gli anni in cui partecipa alle mostre a Roma, alla Extra Art Gallery, al Caff\u00e8 Letterario, Lo Studio Pastore. A Berlino fino al 2012 presso la mostra permanente negli spazi del Kunsthaus Tacheles. A Roma, a giugno scorso, presso la sezione Cultura dell&#8217;Ambasciata Argentina di Via Veneto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La tecnica<\/strong><br>La sua ricerca si concentra sul recupero di frammenti di manifesti delle pareti delle metropoli di tutto il mondo, che vengono poi mixati e reinterpretati su supporto di vecchie tele e cornici rigenerate. D\u2019ispirazione avanguardista, l\u2019osservazione attenta della vita raccontata sui muri delle varie citt\u00e0 conduce l\u2019Artista a realizzare opere dal notevole impatto espressivo ed emotivo, che mettono in connessioni brandelli metropolitani eterogenei attraverso un ponte sensoriale capace di unire due o pi\u00f9 culture sulla stessa tela. Maestro della tecnica del \u201c<em>pasting<\/em>\u201d e del \u201c<em>collage<\/em>\u201d, Michel Oz ci invita con le sue opere a intraprendere un viaggio immaginativo solo apparentemente caotico, in cui passato e presente si confondono in un luogo senza tempo, dove i colori, gli strappi, i frammenti di messaggi diventano metafore dell\u2019umana esistenza. Ogni elemento originario permane, intatto e fiero, integrandosi con il nuovo, e l\u2019incessante processo degli eventi e del tempo che ha impresso nuove forme, modificato i contorni, talvolta ingrigito le immagini, non tradisce il miracolo della creazione artistica che si perpetua e si rinnova. \u201c<em>Strappo brandelli di carta dai muri delle metropoli prima che gli agenti climatici possano biodegradarli. Cos\u00ec inizia il percorso di creazione partendo dal concetto di riciclo, i frammenti sono sempre di forte impatto visivo, anche io rimango sorpreso come se fossi uno spettatore. In ogni opera coesistono contaminazioni artistiche: attraverso il mio stile emerge il vissuto e la creativit\u00e0 di altri\u201d<\/em> dichiara l&#8217;Artista. <em>(Fonte: Carlo Ciuffo, Curatore Scientifico)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.micheloz.com\/\">https:\/\/www.micheloz.com\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si \u00e8 davanti a un&#8217;opera dell&#8217;Artista Michel Oz, accade qualcosa di inaspettato e sorprendente. In primis, secondo le leggi della Gestalt, si coglie a colpo d&#8217;occhio l&#8217;insieme del collage, con una predilezione verso il colore e le figure umane che subito emergono dal tutto; poi, in seconda battuta, si analizzano i dettagli. 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