Il Sarcofago degli Sposi nel Progetto Monalisa. A proteggere un abbraccio lungo 2500 anni

Roma, 14 Febbraio 2022, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. E’ un San Valentino speciale quello dedicato al Sarcofago degli Sposi dal Progetto Monalisa : il Monitoraggio Attivo e Isolamento da vibrazioni e Sismi di Oggetti D’arte ideato dall’Università La Sapienza di Roma(Coordinatore Tecnico Scientifico: Prof. Luigi Sorrentino – Dipartimento di Ingegneria strutturale e Geotecnica), dall’ENEA (Dipartimento di Micro e Nanostrutture per la Fotonica, Tecnologie per la dinamica delle strutture e la prevenzione del rischio sismico e idrogeologico; Analisi e protezione delle Infrastrutture critiche – Dott.ssa Maria Aurora Vincenti e Dott. Paolo Clemente), dall’Università Roma Tre (Dipartimento di Ingegneria – Prof. Fabrizio Paolacci) e dalla ditta Somma S.r.l. (Impresa del Lazio – Ing. Maria Chiara Castino) , che insieme al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia hanno conquistato il primo posto dell’avviso pubblico indetto da Lazio Innova “Invito al Centro di Eccellenza a presentare progetti per la seconda fase – Progetti RSI”. Un progetto che mira a realizzare una sofisticata pedana antisismica a protezione della vetrina che racchiude una delle opere più affascinati di tutti i tempi. Il Sarcofago degli Sposi, rinvenuto a Cerveteri nel 1881 in 400 frammenti, è interamente in argilla cotta e risale a ben 2500 anni fa. Grazie alla maestrìa di un gruppo di artigiani greco-orientali del 500 A.C., l’opera funebre è di dimensioni e raffinatezza senza pari: divisa in quattro parti, ha una lunghezza di 2 metri, un’altezza di 140 cm e una larghezza di 80 cm circa. A tutt’oggi, piccole fessurazioni dovute al passaggio esterno di alcuni vecchi vagoni dei tram, della ferrovia Roma-Viterbo e del traffico quotidiano, ne stanno seriamente minando l’integrità. Ciò riguarda in parte anche le altre opere di dimensioni minori che sono conservate nelle sale attigue alla n.12, che hanno fatto da “allarme” a causa di alcune scie di polvere di argilla rinvenute nelle bacheche dagli Esperti. Per questo la soluzione innovativa studiata nell’imminente Progetto Monalisa giunge tempestivamente, permettendo ai due coniugi di rimanere integri e uniti per l’eternità in nome dell’Amore. (ph_di Marina De Benedictis, tutti i diritti riservati: in apertura, lo splendido Sarcofago degli Sposi, circondato dagli Esperti durante alcune misurazioni; a seguire: un magnifico dettaglio dell’opera, dove si osserva il dolce abbraccio e l’enigmatico sorriso degli sposi); Valentino Nizzo, Direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, posa dinanzi all’opera, durante la conferenza stampa;

Valentino Nizzo

Progetto Monalisa: i protagonisti
Direttore Valentino Nizzo, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia: “Il progetto MONALISA costituisce una opportunità fondamentale sia per aprire nuovi fronti di ricerca e innovazione sia per garantire un futuro migliore all’abbraccio più famoso e iconico dell’arte antica. Nonostante la loro quiete apparente, gli “Sposi” sono quotidianamente minacciati dalle vibrazioni prodotte dal passaggio di autoveicoli e tram lungo la vicinissima via delle Belle Arti e dalle ulteriori sollecitazioni che provoca il tunnel della ferrovia Roma-Viterbo. Si tratta di una problematica da tempo sottoposta all’attenzione delle autorità competenti e che, almeno per quanto riguarda il sarcofago degli Sposi, sarà finalmente risolta grazie a questo importante progetto corale. Ringrazio pertanto tutti gli attori e i ricercatori coinvolti e la Regione Lazio che ancora una volta ha creduto nell’importanza del Museo attribuendo al progetto il primo posto in graduatoria”.

Prof. Luigi Sorrentino, Università La Sapienza. “Grazie al progetto MONALISA è nata un’alleanza fra il Museo di Villa Giulia, i ricercatori di Sapienza, Enea e Roma Tre, e la società Somma, impresa innovativa del Lazio, leader nella produzione di dispositivi di protezione sismica, per la salvaguardia del Sarcofago degli Sposi. In questa fase di avvio, i ricercatori sono impegnati a descrivere la geometria, le masse e la loro distribuzione, attraverso misurazioni specifiche dello spessore delle pareti di acciaio”.

Aurora Vincenti, Enea: “Fra gli interventi operati dai ricercatori dell’ENEA vi sarà lo studio della vulnerabilità del Sarcofago degli Sposi rispetto alle vibrazioni prodotte dall’uomo e dall’ambiente come punto di partenza per l’elaborazione di un modello numerico tridimensionale dell’opera, nonché la misurazione delle oscillazioni grazie all’ausilio di sensori a fibra ottica”. (Fonte: Ufficio Promozione e Comunicazione_Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia)

www.museoetru.it

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Piazzale di Villa Giulia, 9 Roma
info: 063226571
orari: mart-dom h 8,30-19,30; dal 29 Marzo h 9-20

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