{"id":8991,"date":"2025-10-10T12:34:56","date_gmt":"2025-10-10T12:34:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.farecentronews.com\/?p=8991"},"modified":"2025-10-10T13:16:04","modified_gmt":"2025-10-10T13:16:04","slug":"alphonse-mucha-un-trionfo-di-bellezza-e-seduzione-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.farecentronews.com\/?p=8991","title":{"rendered":"Alphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e seduzione a Roma"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/FOTO-3_09_Amants.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"373\" height=\"283\" src=\"https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/FOTO-3_09_Amants.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8995\" style=\"width:473px;height:auto\" srcset=\"http:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/FOTO-3_09_Amants.jpg 373w, http:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/FOTO-3_09_Amants-300x228.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 373px) 100vw, 373px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;<em>Art Nouveau<\/em> come antitesi al presente, in nome della bellezza. Potremmo sintetizzare cos\u00ec l&#8217;idea che sottende la spettacolare mostra <em>\u201c<strong>Alphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e seduzione<\/strong><\/em>\u201d appena inaugurata nelle sale di <strong>Palazzo Bonaparte<\/strong>, a Roma sino all&#8217;8 marzo 2026. Nelle 150 opere dell&#8217;Artista &#8211; di origini ceche ma parigino d&#8217;adozione, che amava le \u201cdonne forti che non hanno bisogno dello sguardo maschile per emergere\u201d come ha dichiarato in conferenza stampa il bis bis nipote di Mucha \u2013 \u00e8 tutto un trionfo di raffinatezza, delicati dettagli, abilit\u00e0 grafiche, moderne visioni di donne rappresentate come muse e in splendide allegorie di stagioni. E in pi\u00f9 una chicca finale, grazie a un prestito del tutto eccezionale: la Venere di Botticelli come <em>summa<\/em> del fascino femminile senza tempo .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un viaggio nell&#8217;eleganza<\/strong><br>Nella retrospettiva sono stati raccolti tutti i capolavori dell&#8217;Artista (tra cui Gismonda, 1894; M\u00e9d\u00e9e, 1898; JOB, 1896; la serie The Stars<em> <\/em>del 1902 o quella sulle Pietre Preziose del 1900 o ancora gli studi sull\u2019Epopea Slava) provenienti dal Mucha Museum di Praga. Inoltre completano l&#8217;esposizione opere archeologiche e rinascimentali, capolavori dell\u2019Ottocento come <em>La contessa De Rasty<\/em> (1879) di Boldini, sino al Novecento con la sontuosa <em>Semiramide (A Babilonia)<\/em> del 1905 di Saccaggi.  La mostra diventa subito totalmente immersiva nel senso letterale del termine, grazie ad arredi, oggetti di design, fotografie e materiali d\u2019epoca, profumi sparsi nell&#8217;aria (essenze ad hoc frutto dello studio di Laura Bosetti Tonatto) e allestimenti eccezionali che rendono la visita indimenticabile. Sette le nutrite sezioni della mostra: Prima sezione \u2013 Donne, Icone e Muse; Seconda sezione \u2013 Spiritualismo; Terza sezione \u2013 Parigi; Quarta sezione \u2013 Botticelli e Mucha: la bellezza femminile tra idealizzazione rinascimentale e icona moderna; Quinta sezione \u2013 Il fascino della bellezza tra antico e moderno; Sesta sezione \u2013 Ritorno in Patria; Settima sezione \u2013 Lo Stile Mucha. <em>Dulcis in fundo<\/em>, la <em>Venere<\/em> di Botticelli (1485-1490) prestata in via del tutto eccezionale dai Musei Reali \u2013 Galleria Sabauda di Torino, perfetta sintesi del concetto di bellezza e seduzione. La Venere, infatti, \u00e8 una icona del fascino immortale, <em>trait d&#8217;union <\/em>ideale tra arte rinascimentale e Art Nouveau. Il capolavoro quattrocentesco, recentemente oggetto di approfondite indagini diagnostiche, dialoga con le figure femminili di Mucha rivelando come l\u2019ideale di bellezza attraversa i secoli con continuit\u00e0 inaspettata.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/FOTO-2_07_Salon-des-Cent-20th.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"193\" height=\"283\" src=\"https:\/\/www.farecentronews.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/FOTO-2_07_Salon-des-Cent-20th.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8996\" style=\"width:379px;height:auto\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dalla Belle Epoque ai giorni nostri<\/strong><br>Gli stilemi dell&#8217;Art Nouveau hanno ispirato, oltre al settore della moda attuale e alla pubblicit\u00e0, persino il mondo dei tatuaggi e dei fumetti come dimostra una dettagliata sezione della mostra. Del resto Mucha non \u00e8 stato solo un artista: \u00e8 stato un innovatore, un comunicatore visivo capace di dare una forma seducente e riconoscibile all\u2019immaginario della Belle \u00c9poque. I suoi celebri manifesti pubblicitari \u2013 come quelli dedicati a Sarah Bernhardt o ai profumi e ai liquori parigini \u2013 non solo resero popolare l\u2019arte grafica, ma trasformarono il linguaggio visivo del suo tempo, anticipando i principi del design moderno. La donna di Mucha, con le sue linee flessuose, i capelli fluenti, le vesti leggere e gli elementi naturali che la circondano, \u00e8 diventata l\u2019icona universale della femminilit\u00e0 Art Nouveau, movimento che ha rivoluzionato le arti applicate e la visione estetica tra fine Ottocento e inizio Novecento. Imperdibile. <em>(crediti immagini courtesy Arthemisia Press office: in apertura, una immagine dell&#8217;allestimento immersivo; a seguire Alphonse Mucha Les Amants 1895 Litografia a colori, 106,5&#215;137 cm \u00a9 Mucha Trust 2025; Alphonse Mucha Ventesima mostra del \u201cSalon des Cent\u201d 1896 Litografia a colori, 63&#215;43 cm \u00a9 Mucha Trust 2025<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mostra \u00e8 organizzata: con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, del Comune di Roma \u2013 Assessorato alla Cultura, dell\u2019Ambasciata della Repubblica Ceca e del Centro Ceco presso Ambasciata della Repubblica Ceca, la mostra \u00e8 prodotta e organizzata da Arthemisia, in collaborazione con la Mucha Foundation e i Musei Reali di Torino. La curatela \u00e8 di Elizabeth Brooke e Annamaria Bava, con la direzione scientifica di Francesca Villanti. La mostra \u00e8 in partnership con Generali Valore Cultura. Main partner della mostra la Fondazione Terzo Pilastro \u2013 Internazionale e con Poema. La mostra vede come special partner Ricola, radio partner Dimensione Suono Soft, media partner la Repubblica, hospitality partner Hotel de Russie e Hotel de la Ville, mobility partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, sponsor tecnico Ferrari Trento e con il supporto tecnico del Mucha Museum e di Prague City Tourism. Catalogo Moebius.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e seduzione<\/strong><br>dall&#8217;8 ottobre 2025 all&#8217;8 marzo 2026<br>Palazzo Bonaparte &#8211; Piazza Venezia, 5 Roma<br>orari: dal lun. al giov. 9-19.30; ven. sab. dom. 9-21<br>\u00e8 consigliata la prenotazione con preacquisto del biglietto<br><a href=\"http:\/\/www.mostrepalazzobonaparte.it\/\"><strong>www.mostrepalazzobonaparte.it<\/strong><\/a><br><a href=\"http:\/\/www.arthemiasia.it\/\"><strong>www.arthemiasia.it<\/strong><\/a><br><strong>#MuchaBonaparte<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Art Nouveau come antitesi al presente, in nome della bellezza. Potremmo sintetizzare cos\u00ec l&#8217;idea che sottende la spettacolare mostra \u201cAlphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e seduzione\u201d appena inaugurata nelle sale di Palazzo Bonaparte, a Roma sino all&#8217;8 marzo 2026. 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