Dior Cruise 2026. L’omaggio di Maria Grazia Chiuri alla Città Eterna

Roma Caput Moda. La Città Eterna si immerge totalmente nella haute couture più raffinata con numerosi eventi programmati fra la primavera e l’estate 2025, per la gioia di tutti i fashion addicted, esperti di comunicazione della moda, addetti ai lavori, stylist e studiosi delle arti visive. E’ il caso di Dior Cruise 2026, firmata dal Direttore Artistico delle collezioni femminili Maria Grazia Chiuri, che ha sfilato a fine maggio in una location esclusiva: i giardini della Villa Albani Torlonia al n.32 di via Salaria. Luogo suggestivo e intriso di storia, la Villa ha fatto da scenario per una memorabile sfilata che ha subito assunto un significato storico ma soprattutto emotivo. E’ stata infatti, pochi giorni fa, ufficializzata la notizia da parte del Gruppo LVMH dell’addio della Chiuri alla Maison dopo nove anni di sodalizio e splendide creazioni. La news ha trasformato l’evento da inno alla Città Eterna a celebrazione del Brand.

Una collezione di metafore
Roma, la città dove cinema, teatro, moda e arte parlano della nostra storia. E per Maria Grazia Chiuri l’immagine di Mimì Pecci-Blunt – mecenate e collezionista carismatica della Città Eterna, della Parigi e della New York del Novecento – è la fonte di ispirazione per questa sfilata. Da qui le suggestioni dell’intera Collezione Cruise 2026 che, unendo haute couture e prêt-à-porter, diventa sintesi della storia della moda e del costume attraverso numerose citazioni: dai colori chiaro/scuri che sono un’ode all’Antica Roma con i suoi bassorilievi, ai punti di colore che omaggiano le Sorelle Fontana; dai dettagli tradizionali ed evocativi alle contaminazioni contemporanee. Anche il mood da seguire per gli ospiti è coerente con l’evento: il dress code in bianco per le donne e in nero per gli uomini. Così l’intera sfilata è sogno, è “bella confusione” citando Ennio Flaiano per il titolo che propose a Federico Fellini per il film 8 e 1/2. E non solo: tutto diventa fantasia, magia, travestimento, gioco e “bal de l’imagination” proprio come amava la Contessa Pecci-Blunt.

La bellezza nei dettagli
La collezione è un elegante mix fra stilemi tradizionali e contemporaneità. I gilet maschili sono eco, con e senza revers, e vengono proposti su gonne lunghe e ampie accompagnati da giacche con le code del tight. Gli abiti in pizzo impalpabile si alternano a quelli chiaroscurati dai motivi bassorilievo. Le giacche militari sono bordate di nero come anche i bottoni. Mentre i colori che rompono la sequenza dei bianchi sono il nero e il rosso del velluto di abiti corti, omaggio alle Sorelle Fontana celebri fra le altre cose per aver vestito Anita Ekberg nell’iconico film La Dolce Vita. E poi c’è il velluto oro di un abito assoluto. Pezzi metaforici che per Maria Grazia Chiuri sono un ritorno alla sua città natale e un omaggio alle mitologie, alla storia e alle atmosfere della amata Capitale. (crediti ph: in apertura e a seguire, GROUPSHOTS MODELS ©LAURA SCIACOVELLI, ©FONDAZIONE TORLONIA; in chiusura, FINALE ©ADRIEN DIRAND, ©FONDAZIONE TORLONIA)

#diorcruise
www.dior.com
www.lvmh.com

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