Si è conclusa la scorsa settimana Rome Fashion Path, la manifestazione diffusa dedicata interamente alla moda della Capitale, che alla sua seconda edizione continua a coinvolgere accademie, brand indipendenti, sartorie, concept store, boutique, storici atelier e botteghe artigianali. Rome Fashion Path è infatti una finestra aperta sulle nuove tendenze e sulle idee dei giovani creativi, che si esprimono attraverso i moderni linguaggi della moda; ma anche esaltazione del fatto a mano tradizionale e della storia del costume. Il tutto coadiuvato, durante gli eventi, dall’apporto della professionalità di fotografi, consulenti d’immagine, personal shopper, makeup artist, stylist e influencer. Per una visione a 360° sul mondo del fashion.https://romefashionpath.com/it
I numeri del successoOltre 60 appuntamenti e ben 160 iscritti: la kermesse è stata l’occasione per far dialogare talento creativo e savoir-faire con luoghi iconici e angoli meno noti della città. Palazzo Ripetta – storico edificio seicentesco, oggi sede di un elegante hotel a cinque stelle con una collezione privata di opere d’arte contemporanea – ha accolto le creazioni degli studenti dell’Accademia del Lusso, mentre Sartoria Farani – da oltre sessant’anni un punto di riferimento per il costume teatrale e cinematografico – ha aperto le porte del suo atelier svelando una serie di abiti: dai costumi de I clowns di Fellini al corpetto indossato da Jane Fonda in Barbarella; da RE(f)USE, Ilaria Venturini Fendi ha raccontato la nascita e l’evoluzione di del suo brand Carmina Campus – da vent’anni sulla scena del design di ricerca e della moda green – in cui il riuso di materiali di scarto si abbina a lavorazioni di alto artigianato italiano, la sostenibilità ai progetti sociali; il bookshop del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo è stato il set della nuova collezione del brand solidale beKORA, ispirata al tradizionale velo somalo e realizzata a mano da una cooperativa femminile in Somalia; Hotel Villa Linneo – splendida residenza nel cuore di Roma, costruita nel 1921 e divenuta negli anni ‘50 uno dei salotti più iconici della Dolce Vita romana – ha ospitato live shooting, sfilate e presentazioni: come LINEA FUTURA – Speakeasy Showcase, evento ispirato alle riunioni riservate e alle atmosfere clandestine che animavano la villa nel dopoguerra ideato dallo stylist Fabio Soro e (S)parruccati, esperienza inclusiva ideata da Sofia Crescenzo ed Eleonora Perugini in collaborazione con Tricostarc, sotto la direzione artistica di Samuele Latini e lo styling a cura di Angelica Mattogno, che ha celebrato la bellezza attraverso le parrucche; la comunità collaborativa ed autogestita Millepiani, spazio urbano di Garbatella, si è invece trasformata in passerella per la sfilata collettiva organizzata da Isa Giovannozzi – mente creativa di Atelierd.isagio – con 30 brand uniti a rappresentare il più autentico Made In Rome. (fonte: RFP Press Office)
In attesa della III edizioneNato dall’esperienza e dal successo decennale di Rome Art Week, il format ha assunto il ruolo di promotore di nuovi talenti, grazie al progetto RFPU30 dedicato ai giovani designer under 30. Ventitré quelli selezionati per questa seconda edizione, tra cui Jennifer Di Giulio, Federica Fusco, il brand di adaptive fashion Wheelglam, Livia Anselmi, Blexed, Mantrama. Roma.«Rome Fashion Path vuole essere una piattaforma democratica che unisce tradizione e innovazione, offrendo una chance democratica e inclusiva a tutti, dando spazio a realtà affermate ma anche ai nuovi nomi – spiega Massimiliano Padovan Di Benedetto, ideatore della manifestazione – La Capitale è da sempre culla e crocevia di creatività e questa manifestazione celebra il suo ruolo centrale nel fashion contemporaneo». Showcase, Creator, Tracker, Maker e Host: queste le sezioni in cui si è articolato il ricco programma della manifestazione, che vi dà appuntamento alla prossima III edizione. (fonte: RFP Press Office; crediti ph_RFP: una creazione di Federica Fusco, RFPU30; a seguire, due splendidi costumi di Farani Sartoria Teatrale; una creazione dell’Accademia del Lusso)