Riapre al pubblico il bunker di Villa Torlonia. E piovono bombe

Villa Torlonia, Casino Nobile. Fioccano le bombe mentre entriamo nel rifugio antiaereo a 6 metri sotto terra. Tremano le pedane sotto i nostri piedi, rimbomba l’allarme e sulle nostre teste sentiamo cadere i detriti. Questa è l’esperienza emotiva che è possibile vivere in prima persona durante la visita del Bunker di Mussolini e del Rifugio Antiaereo, le due strutture sotterranee realizzate nei primi anni del secondo conflitto mondiale al di sotto del Casino Nobile di Villa Torlonia a Roma, con accesso al numero 70 di Via Nomentana. Grazie infatti a un nuovo ed efficacissimo allestimento multimediale – completo di documentazioni filmate dell’Istituto Luce risalenti agli anni della II Guerra mondiale – dal 5 Aprile ogni visitatore potrà immergersi in una dimensione del passato del tutto coinvolgente. Nell’allestimento inoltre, sulle fredde pareti in cemento armato all’interno del Rifugio compaiono anche immagini fotografiche che ricreano la situazione dei rifugiati, mentre frasi stampate sui muri esortano a specifici comportamenti: “State calmi siete già al riparo”, “Non fumate, date prova di educazione”. Un pannello riporta i comandi elettrici originali e le grandi prese in ceramica, mentre una pesante porta dotata di spioncino chiude l’accesso a un vano non visitabile. Sopra c’è la targhetta “porta antigas”. Sembra un film, ma è tutto vero. (testo Marina De Benedictis)

Il percorso sotterraneo
Diviso concettualmente in tre parti, il percorso si snoda nel piano seminterrato fino al Bunker, da cui poi attraverso un lungo corridoio si esce nel parco. La visita inizia con un video che racconta la vita di Mussolini e della sua famiglia a Villa Torlonia. Con l’entrata dell’Italia in guerra nasce l’esigenza di proteggere il Duce da eventuali attacchi aerei e comincia la realizzazione dei rifugi e del Bunker. Nelle sale successive, attraverso i cinegiornali dell’epoca, è rievocato il periodo storico dei bombardamenti su Roma, in particolare quelli sul quartiere di San Lorenzo. Le tre sale che seguono sono collegate tra loro da una serie di proiezioni sincronizzate che ricostruiscono in modo immersivo e coinvolgente episodi di quella che doveva essere la vita all’interno di un rifugio antiaereo durante un bombardamento. Una serie di proiezioni descrive la doppia prospettiva di chi bombarda e dall’alto non ne percepisce gli effetti, e di chi in basso, ne subisce le conseguenze. Sul pavimento scorrono immagini di Roma vista dagli aerei in volo, durante un bombardamento, mentre sulle pareti è proiettata la città in macerie. Attraverso una ripida scala, si accede all’ultima tappa del percorso: il bunker vero e proprio posto a 6 metri di profondità. La sua grande struttura cilindrica è stata lasciata volutamente libera da oggetti o proiezioni per valorizzarne la qualità strutturale. In questo spazio, è simulata una incursione aerea, attraverso la riproduzione dei suoni (sirene, aerei in avvicinamento, detonazioni) e le vibrazioni del terreno. (fonte: Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura)

Tempi di guerra
Villa Torlonia, tra il 1929 e il 1943, fu la residenza privata di Benito Mussolini e della sua famiglia composta dalla moglie Rachele e dai figli Edda, Vittorio, Bruno, Romano e la piccola Anna Maria. Con l’entrata in guerra dell’Italia e i primi bombardamenti, a partire dal 1940 vennero realizzate nella villa tre strutture sotterranee per proteggere l’allora Capo del Governo da possibili bombardamenti aerei. Il primo rifugio fu predisposto adattando i locali di una vecchia cantina sotterranea situata al di sotto del piccolo laghetto detto “del Fucino” vicino al Teatro. Ben presto si pensò alla realizzazione di strutture più resistenti e sicure, da ricavare sotto il Casino Nobile. Il Rifugio antiaereo fu realizzato nel 1941 nel piano seminterrato del palazzo e utilizzato nel 1942 e 1943. I locali, rinforzati con uno spessore di 120 centimetri di cemento armato, erano dotati di porte antigas e di un sistema di depurazione e ricambio dell’aria. La struttura blindata del Bunker invece, la cui costruzione iniziò nel dicembre 1942 e rimase incompiuta dopo la destituzione e l’arresto di Mussolini del 25 luglio 1943, è situata sotto il piazzale antistante il Casino Nobile, a una profondità di 6 metri. Ha una planimetria a forma di croce con gallerie di 15 metri di lunghezza a sezione circolare con diametro di 2.50 metri, protette da una muratura in cemento armato spessa 4 metri. Al momento dell’interruzione dei lavori di costruzione, mancavano ancora le porte a tenuta stagna, le macchine per l’areazione forzata, i bagni. (fonte: Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura) Grazie a Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali torna fruibile un pezzo di storia di Roma, che rievoca, a oltre ottanta anni di distanza, una delle pagine più buie e drammatiche della città, colpita da 51 bombardamenti aerei tra luglio 1943 e maggio 1944. Progetto curato da Federica Pirani e Annapaola Agati. Organizzazione e servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura. Catalogo Cangemi Editore: “Il bunker e i rifugi antiaerei di Villa Torlonia”. (crediti foto_Monkeys Video Lab)

Musei di Villa Torlonia
Rifugio e Bunker
Via Nomentana, 70 Roma
Da venerdì 5 aprile visite guidate per singoli e gruppi (fino a un massimo di 20 persone per turno) e scuole (massimo 30 studenti per turno).
Info e prenotazioni: 060608 (dalle 9.00 alle 19.00); www.museivillatorlonia.it e www.museiincomuneroma.it ; biglietterie Casino Nobile, Serra Moresca, Technotown. Ingresso ridotto con la MIC card e con Roma Pass