La Valle degli Antichi Platani. La cura

Roma, Villa Borghese. È un lungo, avvolgente, caldo abbraccio quello che si sente addosso appena si varca la Valle degli Antichi Platani. Specialmente se vi si accede dalla parte “alta”, venendo dalla Galleria Borghese e imboccando Viale delle Due Piramidi proprio di fronte La Meridiana. Un abbraccio rassicurante, che cancella tutti i pensieri in una splendida mattinata romana: il cielo è terso, la brezza spira da nord e un tappeto di foglie dai colori bruciati dell’autunno ci coccola i piedi. I cani felici corrono – come sempre – in questo luogo unico, dove hanno dimora ben 10 antichi platani dalla inimmaginabile età di almeno 400 anni. Ora i giganti verdi sono stati circondati da una recinzione in legno con delle corde a protezione, che fanno di questo luogo ancor più un santuario: il bosco sacro dei grandi vecchi, con i rami che si intrecciano e divergono, con i tronchi svettanti o ritorti e spaccati. Ma vivi.

E mentre noi “si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”, i cani corrono a riportare i bastoni secchi lanciati dai padroni, le lucertole saltano guizzando atletiche nel caldo sole della ottobrata romana. E un ragazzo – poco lontano – suona la pianola con note sommesse e rispettose, in una perfetta fusione evocativa. L’ideale per questo luogo da favola, per questa valle di storia, arte e archeologia botanica.

No, non è un sabato qualunque. Questo è un sabato romano. (In apertura: veduta dei grandi platani protetti dalla recente recinzione; a seguire, close-up sulle foglie autunnali nella valle; l’immagine rivolta verso il cielo, con i rami che si toccano;

credits foto: ©Marina De Benedictis, tutti i diritti riservati)

La cura

I giganti sono stati piantati nel 1600 dal Cardinale Borghese e La Valle è oggi un patrimonio mondiale: l’unica isola urbana di antichi Platani Orientali in Occidente. Sono stati programmati diversi interventi per salvaguardare a curare sia i platani antichi che il terreno tutto intorno, elimininado i vecchi detriti che soffocavano le radici e piantando anche un esemplare giovane, ma già antico nel suo dna.

È stata dunque scelta una recinzione ecosostenibile in linea con la tradizione dei giardini storici. I lavori, realizzati da mani esperte, sono stati organizzati e finanziati dal Comitato organizzatore del Concorso ippico (FISE con CONI e Sport & Salute), con il benestare del Mipaaf – Ministero competente per la tutela degli alberi monumentali – e in collaborazione con il Dipartimento Tutela Ambientale e Servizio Giardini Roma Capitale. (fonte: Amici di Villa Borghese)

www.amicivillaborghese.com

www.facebook.com/amicidivillaborghese/