Salgado a Roma. Il Paradiso esiste ed è in Amazzonia

E’ come tuffarsi direttamente e profondamente nella foresta sub-tropicale. E’ un viaggio immersivo e commovente in una natura rigogliosa, immensa, sorprendente, paradisiaca. Queste in sintesi le sensazioni che si provano visitando la mostra in anteprima assoluta italiana (e unica tappa) al Maxxi di Roma: “Sebastião Salgado. Amazônia”, che apre i battenti al pubblico oggi 1 Ottobre per proseguire sino al 13 Febbraio 2022. Grandi pannelli sospesi ritraggono le immagini in bianco e nero del fotoreporter brasiliano che ha dedicato prima di tutti oltre 9 anni a questa terra, per fissare nei suoi scatti la vita nascosta delle popolazioni indigene, la bellezza della natura con le montagne maestose, i fiumi e le cascate prorompenti, la vegetazione avvolgente e misteriosa.
La mostra, con oltre 200 fotografie, è divisa in due parti: nella prima, le fotografie di ambientazione paesaggistica, con le sezioni che vanno dalla Panoramica della foresta con l’Amazzonia vista dall’alto, a I fiumi volanti una delle caratteristiche più straordinarie e meno conosciute della foresta pluviale, ovvero la grande quantità d’acqua che si innalza verso l’atmosfera. Tutta la forza, a volte devastante, delle piogge è raccontata in Tempeste tropicali, mentre Montagne presenta i rilievi montuosi che definiscono la vita del bacino amazzonico. Si prosegue con la sezione La foresta, un tempo definita “Inferno Verde”, oggi straordinario tesoro della natura; per finire con Isole nel fiume, l’arcipelago che emerge dalle acque del Rio Negro. La seconda parte: con le diverse popolazioni indigene immortalate da Salgado nei suoi viaggi, come gli Awá-Guajá che contano solo 450 membri e sono considerati la tribù più minacciata del pianeta, agli Yawanawá che, sul punto di sparire, hanno ripreso il controllo delle proprie terre e la diffusione della loro cultura; fino ai Korubo fra le tribù con meno contatti esterni, fotografati per la prima volta grazie a una spedizione del 2017. In sottofondo, le parole dei nativi che raccontano i cambiamenti apportati dalla presenza dell’uomo bianco in questi territori incontaminati; e poi le note di Jean-Michel Jarre con un composit sonoro realizzato ad hoc: il rumore dell’acqua, il canto degli uccelli, il fruscìo degli alberi, il soffio del vento, la grande pioggia. Così Sebastião Salgado: “Questa mostra è il frutto di sette anni di vissuto umano e di spedizioni fotografiche compiute via terra, acqua e aria. Sin dal momento della sua ideazione, con Amazônia volevo ricreare un ambiente in cui il visitatore si sentisse avvolto dalla foresta e potesse immergersi sia nella sua vegetazione rigogliosa sia nella quotidianità delle popolazioni native. Queste immagini vogliono essere la testimonianza di ciò che resta di questo patrimonio immenso, che rischia di scomparire. Affinché la vita e la natura possano sottrarsi a ulteriori episodi di distruzione e depredazione, spetta a ogni singolo essere umano del pianeta prendere parte alla sua tutela”.

Una mostra, quindi, che è anche denuncia per ricordare a tutti che il 18% del territorio amazzonico è andato ormai perduto. Ma anche che il Brasile è l’unico paese al mondo che ha tutelato per legge la più grande riserva naturale e i suoi nativi: grazie alla FUNAI – Fondazione Nazionale dell’Indio – il 25% è protetto dalla Costituzione brasiliana; e grazie all’IBAMA – Istituto Brasiliano dell’Ambiente e delle Risorse Rinnovabili – il 24% è Parco Nazionale. Un monito a preservare il nostro mondo perché, sinora, non c’è un pianeta B. (crediti fotografici: in apertura, ©Sebastião Salgado/Contrasto_Anavilhanas, isole boscose del Río Negro. Stato di Amazonas, Brasile, 2009; a seguire: ©Sebastião Salgado/Contrasto_Monte Roraima. Stato del Roraima, Brasile, 2018; ©Sebastião Salgado/Contrasto_Indigeni Marubo. Stato di Amazonas, Brasile, 1998)
Incontri, art work, interviste
La mostra è accompagnata da un nutrito programma di iniziative, fra numerosi incontri a tema, progetti per studenti nell’ambito dell’alternanza scuola/lavoro, interviste. E’ anche disponibile un talk realizzato da Mario Calabresi (che nel luglio scorso ha incontrato Salgado al museo) della puntata del suo podcast Altre/Storie dedicata al fotografo brasiliano e intitolataIl Paradiso esiste. Disponibile su tutte le piattaforme audio gratuite da venerdì 1° Ottobre.
La mostra, prodotta dal MAXXI in collaborazione con Contrasto, è curata da Lélia Wanick Salgado, compagna di viaggio e di vita del grande fotografo. Global partner Zurich, sponsor Bulgarelli Production.

Dal 1 Ottobre al 13 Febbraio 2021

MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
www.maxxi.art
info: 06.320.19.54; info@fondazionemaxxi.it
biglietti: solo mostra Amazônia : intero € 12,00 | ridotto € 10,00; Mostra Amazônia + Museo MAXXI: intero € 22,00 | ridotto € 20,00; solo Museo MAXXI: intero € 12,00 | ridotto € 9,00