Stili di vita. Geolocalizzare i feromoni

C’è l’app che geolocalizza i tuoi feromoni, entro un chilometraggio vantaggioso per non sprecare tempo, benzina, stress, ipotesi. Non devi pensare, corteggiare, amare. Solo attivare il gps sul tuo telefonino. C’è il sito di incontri che ti inchioda al pc per chattare la sera, dopo che il lavoro ti ha frustrato tutto il giorno. Poi l’ultimo modello di smartphone con la batteria a 4000 mAh che dura all’infinito, così sul più bello non rimani mai senza digitare. E il bluetooth per accedere al “sistema infotainment” di bordo: non stacchi la mente dall’inevitabile chiamata neanche mentre guidi. C’è il vibracall per uscire con qualcuno, fingere di essere presente, ma in realtà non perdere mai messaggi, icone, video e foto (che non vedi l’ora di controllare). E’ il quadro vorticoso delle relazioni in una città come un’altra.

E se tu rimani ai “vecchi metodi” – ti presentano un amico; un incontro casuale ad una cena o durante un vernissage; una conoscenza nel gruppo di escursionisti o a lezione di chitarra – rimani fuori giro e ci metti il triplo del tempo a relazionarti. Se poi la persona che incontri così – semplicemente de visu e senza monitor – è molto interessante, non sai mai se in contemporanea ha già altri sette appuntamenti dopo il tuo, piazzati sull’agenda del telefonino grazie alle sue app. Una scontata competizione alla quale non vuoi partecipare. E combatti. Combatti perché non vuoi subire la dissoluzione della sincerità, il bello dell’hic et nunc, l’unicità di scoprire l’altro, la sua esclusività, la sua reale verità. Sì, combatti. Contro il potere di un click, delirio di solitudine.

(ph_Marina De Benedictis, tutti i diritti riservati: cocktail bar, simbolo di incontri cittadini; sublime scultura in collezione alla GNAM Roma; videoinstallazione del 2017, giardini Ambasciata di Francia Roma, esempio di dissoluzione dei pensieri)