Operazione Villa Giulia. Gli Ori Castellani recuperati dal Nucleo Cc Tutela Patrimonio Culturale

Il crimine a danno del patrimonio culturale italiano non paga. L’arte deve stare nei musei”, così dichiara il Tenete Colonnello dei Cc Nicola Candido in apertura della conferenza stampa “Operazione Villa Giulia” di lunedì scorso. Una indagine lunga e complessa, fatta di intercettazioni, pedinamenti, inseguimenti – abilmente condotta dal Reparto Operativo del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma – riporta finalmente nel Museo Nazionale Etrusco di Roma gli Ori della Collezione Castellani, donati 100 anni fa e trafugati il giorno prima di Pasqua del 2013 con un furto rocambolesco. Un valore inestimabile, stimato intorno a 3 milioni di euro per numerosi raffinati gioielli ceduti appunto nel 1919 dalla Famiglia di orafi e antiquari romani dell’Ottocento.

Le indagini si sono chiuse con successo e l’ultimo pezzo rinvenuto – una splendida collana d’oro – è tornato nella sua sede. “La collana è realizzata con 13 smeraldi incisi a maschera teatrale su castoni ovali alternati a 13 lamine d’oro quadrangolari con al centro rubini (balasci), e decorata con pendenti di piccole perle. Il meticoloso restauro dei gioielli danneggiati è opera della Dr.ssa Marina Angelini” come ci spega con passione la Dott.ssa Maria Paola Guidobaldi, Conservatore delle Collezioni Museali. Nel racconto dei testimoni, riportato dall’attuale Direttore del Museo Dott. Valentino Nizzo, i ladri erano incappucciati, armati di ascia per sfondare le vetrine e persino dotati di fumogeni per atterrire il personale in quel momento in servizio nel Museo. Le indagini, inoltre, hanno rivelato il coinvolgimento di un antiquario romano, di una ricca signora russa e di una serie di ricettatori locali che hanno tentato di immettere i preziosi sul mercato clandestino rivolto ad acquirenti facoltosi.

Il tempestivo intervento del Comando Carabinieri TPC ne ha scongiurato la vendita che li avrebbe certamente condotti in Russia. Infine la pressione investigativa, frutto di indagini durate oltre tre anni attraverso centinaia di intercettazioni e decine di perquisizioni, ha consentito il recupero di quasi tutti i gioielli e l’individuazione degli esecutori materiali del furto e dei ricettatori. Per ammirare gli ori, appuntamento il 31 Maggio alla mostra “L’Arte di salvare l’Arte”, presso il Quirinale. (Immagine di apertura: courtesy of Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia; a seguire: courtesy of Nucleo Cc Tutela Patrimonio Culturale)

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