Giacomo Balla e la Ri-evoluzione Futurista

Quando nel 1910 Giacomo Balla aderì alla nascente corrente del Futurismo, ne divenne dopo qualche anno il leader indiscusso elaborando quel Manifesto della Ricostruzione Futurista dell’Universo che avrà un eco enorme tra le avanguardie europee. Vi rimase fino al 1937 quando, a seguito di divergenze insuperabili con Marinetti, decide di dichiararsi estraneo a tutte le attività del Movimento. La mostra ospitata a Palazzo Merulana: Giacomo Balla. Dal Futurismo astratto al Futurismo iconico, si prefigge di indagare su quel passaggio di stile della produzione del pittore torinese. Nel 1926 dipinse un soggetto tipicamente futurista dal titolo Vaprofumo, sette anni dopo però riprende in mano quel quadro dipingendone il retro con un ritratto del pugile Primo Carnera. Questo ritratto preso da una foto di Elio Luxardo in cui ritraeva l’atleta appena divenuto Campione del Mondo, costituisce la base iconografica del dipinto di Balla. L’artista applica sul fondo della tela una rete metallica che simula il retino fotografico delle immagini stampate sui giornali. L’elemento innovativo, ripreso poi molti anni dopo dalla pop art, era il confronto con i mezzi della diffusione di massa dell’immagine, visto all’epoca come sviluppo e rinnovamento del Futurismo. Su questo passaggio di stile volto chiaramente alla sperimentazione di un nuovo linguaggio, sul passaggio verso questa nascente iconicità del divismo mediatico, s’incentra l’intento della mostra che Palazzo Merulana aprirà al pubblico fino al 17 giugno 2019.

dal 21 marzo al 17 giugno 2019
GiacomoBalla. Dal Futurismo astratto al Futurismo iconico
Palazzo Merulana – via Merulana 121, Roma
www.palazzomerulana.it

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