Canaletto: vedute e visioni in mostra a Palazzo Braschi

Giovanni Antonio Canal (con un cognome così non poteva che nascere a Venezia) noto come Canaletto, fu quell’artista del Settecento che elevò il genere della veduta, fino ad allora ritenuto minore, al rango di emblema degli ideali scientifici e artistici dell’Illuminismo. Fattosi le ossa dipingendo rovine romane torna nella sua città natale come stella nascente sulla scena delle vedute veneziane. Le commissioni per ambasciatori stranieri e le ampie tele che raffigurano le feste della Serenissima in loro onore, gli valgono immediatamente un successo internazionale. Le sue vedute luminose, ricche di dettagli architettonici e di vita quotidiana lo rendono unico e ricercatissimo nel suo genere. Tuttavia, come spesso accade, la vita degli artisti è costellata di imprevisti e di miserie. Nel suo soggiorno a Londra fu al centro di polemiche denigratorie e tornato a Venezia dovette lottare per ottenere, a stento, il riconoscimento di Accademico delle Belle Arti per finire la sua vita, destino di molti grandi geni, nell’assoluta povertà.

La mostra che il Museo di Roma Palazzo Braschi gli dedica rappresenta il più grande nucleo di opere di sua mano mai esposto in Italia: 42 dipinti, inclusi alcuni celebri capolavori, 9 disegni e 16 libri e documenti d’archivio. Al 250° anniversario della sua morte, con “Canaletto 1697-1768” Roma gli rende omaggio con questa imperdibile retrospettiva che sarà possibile visitare dall’11 aprile al 19 agosto 2018. Le opere esposte provengono dal Museo Pushkin di Mosca; dal Museo delle Belle Arti di Budapest; dalla National Gallery di Londra; dal Kunsthistorisches Museum di Vienna e molte da musei statunitensi. Mentre tra le istituzioni italiane abbiamo tra le altre i Musei Reali di Torino, le Gallerie dell’Accademia di Venezia; la Galleria Borghese e le Gallerie Nazionali d’arte Antica Palazzo Barberini di Roma. Una sala è dedicata alle vedute di Roma che Canaletto realizza nella sua maturità, grazie ai prestiti del museo di Cincinnati e di collezioni private. In prima assoluta per l’Italia viene anche esposta un’ampia tela tagliata in due parti e riunita appositamente per la prima volta per questa mostra che raffigura Chelsea da Battersea Reach. La parte sinistra proviene da Blickling Hall, National Trust, Regno Unito, quella destra dal Museo Nacional De Bellas Artes de la Habana, eccezionalmente concessa in prestito dal governo cubano. La mostra, concepita come un dettagliato excursus sull’arte di Canaletto vuole offrire una sorta di dossier per capire il percorso creativo, spesso sconosciuto, di questo grande artista e scoprire che c’è ben oltre del “Canaletto fotografo” nei suoi capolavori senza tempo.

Fino al 19 agosto 2018
Canaletto 1697-1768
Museo di Roma Palazzo Braschi
Piazza di San Pantaleo, 10
www.museodiroma.it