Bernini e le figure d’immaginazione

La Galleria Borghese a vent’anni dalla sua riapertura festeggia l’evento assieme a FENDI, suo partner istituzionale, con una grande mostra dedicata a Gian Lorenzo Bernini. Spazio ideale per l’esposizione delle opere del Bernini, proprio il palazzo dove, per volere del cardinale Scipione, Bernini scolpì gruppi marmorei autonomi all’interno di ogni stanza, e in seguito, al servizio del papa Urbano VIII, integrò le sue opere nella costruzione globale dello spazio, in una forma architettonica che racchiudesse in sé luce, colore ed illusioni dimensionali. Una mostra  interamente dedicata al rapporto dello scultore con la sua materia prima, il marmo, partendo dalle opere eseguite in collaborazione col padre Pietro, fino agli ultimi colpi di scalpello. Ben otto sono le sezioni in cui si articola questo viaggio nell’universo del Bernini: l’apprendistato con Pietro, che abbraccia l’attività giovanile fino al 1617 circa; la giovinezza e la nascita di un genere: i putti, un genere affrontato dal Bernini in gioventù, ma poi tenacemente rinnegato; i gruppi borghesiani, ovvero le sculture monumentali presenti all’interno del museo, come l’Enea e Anchise o l’Apollo e Dafne; i busti, genere ampiamente frequentato dal Bernini scultore di marmi; la pittura, in cui il maestro si presenta come un artista a tutto tondo attraverso tele la cui autografia è universalmente accettata; Bernini e Luigi XIV, una delle commissioni più importanti della sua vita; il mestiere di scultore: i bozzetti, esposizione diacronica di pezzi tutti autografi realizzati soprattutto in terracotta e bronzo.

Dal 1 novembre 2017 al 4 febbraio 2018
Galleria Borghese – Piazzale Scipione Borghese 5
www.galleriaborghese.beniculturali.it

 

 

 

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