L’insostenibile leggerezza del parterre

Partecipare a una sfilata è come entrare in una bolla: sospesa in assenza di gravità fra la città e le location degli eventi, dove ogni cosa è possibile. Nel parterre romano, in particolare, gli uomini indossano copricapi etnici o militari, lunghi ermellini, maniche a sbuffo, calze a rete e tacchi a spillo, kilt, tube in ecopelliccia maculata, bomber decorati da campanellini sonanti. Le donne, sulle folte acconciature, lunghi pettini svettanti verso l’alto, ragni intrecciati fra i capelli, maxi pellicce rosso scarlatto in tono con le labbra, gonne con strascico su tessuti traslucidi. Il pubblico vip e non, illuminato dalle luci dello spettacolo, sembra interpretare se stesso esprimendo il più possibile libertà e creatività, in un mix elevato all’ennesima potenza di abbinamenti incredibili a volte dal gusto kitsch. Poi finalmente si abbassano le luci e appaiono le modelle. Tutto il resto si azzera e l’insostenibile leggerezza del pubblico diventa solo un’ombra, mentre veniamo ricondotti nella dimensione della pura fantasia artistica. Bellissime e statuarie, le mannequin sfilano in catwalk per esaltare i veri protagonisti del fashion: gli abiti e gli innovativi accessori delle Collezioni Moda 2017/18, realizzati con passione dagli Stilisti. Che lo show abbia inizio: applausi!

Nelle immagini: in apertura le borse Solipsi nello spazio Studio_Artisanal Intelligence__Altaroma 2017; il parterre nella location di Guido Reni District; la nuova collezione di shoes firmata Aletheia Milano, nello spazio AI Studio. (ph_courtesy of MDB)

www.altaroma.it

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