James Tissot. Il pittore del realismo estremo

Portsmouth Dockyarde © Tate, London 2014

Portsmouth Dockyard © Tate, London 2014

Nella Parigi dell’800 un giovane pittore, allievo di Ingres, si faceva strada dipingendo la mondanità parigina e le belle donne, il suo nome era Jacques Joseph Tissot, che mutò in James dopo il trasferimento a Londra. Il Chiostro del Bramante dal 26 settembre 2015 al 21 febbraio 2016, mette in mostra 80 opere provenienti da musei quali la Tate di Londra, il Petit Palais e il Museo d’Orsay di Parigi. A soli ventitré anni stava già diventando famoso nella Capitale francese per come riusciva a rappresentare magnificamente sulla tela gli ambienti della Parigi mondana e gli esemplari femminili che vi gravitavano attorno.

Portrait © Tate, London 2014

Portrait © Tate, London 2014

La scelta di ispirarsi al modello tecnico di Edouard Manet, porterà Tissot ad avvicinarsi ad una poetica pre-impressionista. Sospettato di essere un simpatizzante comunista all’epoca della guerra franco-prussiana, fu costretto a trasferirsi a Londra dove si dedicò alle tecniche dell’acquaforte e perfezionò le sue già notevoli qualità di ritrattista caratterizzate da una fedeltà realistica e dalla morbida resa cromatica. Una profonda crisi mistica lo condusse in Palestina dove trascorse 10 anni dipingendo episodi del Nuovo Testamento con una tale esacerbata rappresentazione del particolare ed con un realismo così vivido da compromettere il sentimento religioso che tali opere dovevano ispirare.

(ph_courtesy of Arthemisia Group)

Fino al 21 febbraio 2016
Chiostro del Bramante
via Arco della pace, 5 – Roma
http://chiostrodelbramante.it

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